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DirittoTorna a «Far riparare o sostituire ciò che hai comprato difettoso»

Testo normativo

Art. 135-quater

D.Lgs. 206/2005 — Codice del consumo

(Riduzione del prezzo e risoluzione del contratto).

1. La riduzione del prezzo è proporzionale alla diminuzione di valore del bene ricevuto dal consumatore rispetto al valore che avrebbe avuto se fosse stato conforme.

2. Il consumatore esercita il diritto alla risoluzione del contratto di vendita mediante una dichiarazione diretta al venditore contenente la manifestazione di volontà di risolvere il contratto di vendita.

3. Se il difetto di conformità riguarda solo alcuni dei beni consegnati a norma del contratto di vendita e sussiste una causa di risoluzione del contratto di vendita ai sensi dell'articolo 135-bis, il consumatore può risolvere il contratto limitatamente ai beni non conformi e a quelli acquistati insieme ai beni non conformi, qualora non sia ragionevolmente presumibile la sussistenza di un interesse del consumatore a mantenere nella propria disponibilità i beni non affetti da vizi.

4. Se il consumatore risolve interamente il contratto di vendita o, conformemente al comma 3, limitatamente ad alcuni dei beni consegnati in forza del contratto di vendita:

a) il consumatore restituisce il bene al venditore, a spese di quest'ultimo, e

b) il venditore rimborsa al consumatore il prezzo pagato per il bene al ricevimento del bene o delle prove fornite dal consumatore in ordine al fatto di aver restituito o spedito il bene.

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Questo articolo è stato modificato da
Note di aggiornamento della fonte (2 righe)

Non fanno parte del testo dell'articolo: sono annotazioni che Normattiva accoda per segnalare le modifiche subite nel tempo.

AGGIORNAMENTO (42)

Il D.Lgs. 4 novembre 2021, n. 170 ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che la presente modifica acquista efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2022 e si applica ai contratti conclusi successivamente a tale data.

Da dove viene questo testo
Atto
Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229
Questa versione vigente dal
10 dicembre 2021 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
4 ottobre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Per risolvere il contratto basta una dichiarazione: non serve andare dal giudice

In parole semplici

Per farti restituire i soldi non devi fare causa: basta che tu scriva al venditore che risolvi il contratto. La spedizione di ritorno la paga lui, e il rimborso ti spetta appena riceve il prodotto o anche solo la prova che gliel'hai rispedito. Se avevi comprato più cose, puoi restituire solo quella difettosa.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che **la riduzione del prezzo è proporzionale alla diminuzione di valore** del bene ricevuto rispetto al valore che avrebbe avuto se fosse stato conforme. Prevede che il consumatore eserciti il diritto alla risoluzione **mediante una dichiarazione diretta al venditore contenente la manifestazione di volontà di risolvere il contratto**. Disciplina la **risoluzione parziale** quando il difetto riguarda solo alcuni dei beni consegnati e ricorrono le condizioni dell'articolo 135-bis. Regola infine gli effetti della risoluzione, totale o parziale, prevedendo che **il consumatore restituisca il bene al venditore a spese di quest'ultimo** e che **il venditore rimborsi il prezzo al ricevimento del bene o della prova della restituzione**.

Cosa significa

Il comma 2 contiene l'informazione più utile dell'intero capo, e quasi nessuno la conosce: **la risoluzione si ottiene con una dichiarazione**. Non serve una causa, non serve una sentenza, non serve l'accordo del venditore. Una comunicazione scritta che manifesta la volontà di risolvere il contratto — inviata in modo da poterne provare la ricezione — produce l'effetto da sola. È il motivo per cui vale la pena scriverla con cura: indicare il bene, il difetto, che cosa si era già chiesto e perché ricorre uno dei casi dell'articolo 135-bis. Il resto dell'articolo mette in fila le conseguenze. **La restituzione è a spese del venditore**, quindi il reso non lo si paga. **Il rimborso è dovuto al ricevimento del bene oppure della prova della restituzione**: basta la ricevuta di spedizione, non occorre attendere che il pacco arrivi e venga esaminato. E la **risoluzione parziale** consente, in un acquisto multiplo, di restituire solo ciò che è difettoso invece di annullare tutto. Sulla riduzione del prezzo il criterio è proporzionale, non forfettario: si confronta il valore del bene com'è con quello che avrebbe avuto se fosse stato conforme.

A chi si applica

A chi ha acquistato come consumatore un bene non conforme e ricorre in uno dei casi dell'articolo 135-bis che consentono la riduzione del prezzo o la risoluzione.

Quando si applica

Quando ricorrono le condizioni dell'articolo 135-bis, comma 4.

Cosa puoi fare

Risolvere il contratto **con una dichiarazione scritta al venditore**, senza rivolgersi al giudice. Non pagare le spese di restituzione: sono a carico del venditore. Chiedere il rimborso già alla consegna della prova di restituzione.

Cosa devi fare

Conservare la prova dell'invio della dichiarazione e la prova della restituzione del bene: sono i due documenti che fanno decorrere gli effetti e il diritto al rimborso.

Attenzione

La risoluzione presuppone che ricorra uno dei casi dell'articolo 135-bis e che il difetto non sia di lieve entità. La dichiarazione produce effetto se quei presupposti ci sono: questa scheda descrive lo strumento, non garantisce l'esito in un caso concreto.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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