Testo normativo
(Accesso per fini scientifici ai dati elementari raccolti per finalita' statistiche).
D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico
Gli enti e uffici del Sistema statistico nazionale ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, di seguito Sistan, possono consentire l'accesso per fini scientifici ai dati elementari, privi di ogni riferimento che permetta l'identificazione diretta delle unita' statistiche, raccolti nell'ambito di trattamenti statistici di cui i medesimi soggetti siano titolari, a condizione che:
l'accesso sia richiesto da ricercatori appartenenti a universita', enti di ricerca e istituzioni pubbliche o private o loro strutture di ricerca, inseriti nell'elenco redatto dall'autorita' statistica dell'Unione europea (Eurostat) o che risultino in possesso dei requisiti stabiliti ai sensi del comma 3, lettera a), a seguito di valutazione effettuata dal medesimo soggetto del Sistan che concede l'accesso e approvata dal Comitato di cui al medesimo comma 3;
sia sottoscritto, da parte di un soggetto abilitato a rappresentare l'ente richiedente, un impegno di riservatezza specificante le condizioni di utilizzo dei dati, gli obblighi dei ricercatori, i provvedimenti previsti in caso di violazione degli impegni assunti, nonche' le misure adottate per tutelare la riservatezza dei dati;
sia presentata una proposta di ricerca e la stessa sia ritenuta adeguata, sulla base dei criteri di cui al comma 3, lettera b), dal medesimo soggetto del Sistan che concede l'accesso. Il progetto deve specificare lo scopo della ricerca, il motivo per il quale tale scopo non puo' essere conseguito senza l'utilizzo di dati elementari, i ricercatori che hanno accesso ai dati, i dati richiesti, i metodi di ricerca e i risultati che si intendono diffondere. Alla proposta di ricerca sono allegate dichiarazioni di riservatezza sottoscritte singolarmente dai ricercatori che avranno accesso ai dati. E' fatto divieto di effettuare trattamenti diversi da quelli previsti nel progetto di ricerca, conservare i dati elementari oltre i termini di durata del progetto, comunicare i dati a terzi e diffonderli, pena l'applicazione della sanzione di cui all'articolo 162, comma 2-bis, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
I dati elementari di cui al comma 1, tenuto conto dei tipi di dati nonche' dei rischi e delle conseguenze di una loro illecita divulgazione, sono messi a disposizione dei ricercatori sotto forma di file a cui sono stati applicati metodi di controllo al fine di non permettere l'identificazione dell'unita' statistica. In caso di motivata richiesta, da cui emerga la necessita' ai fini della ricerca e l'impossibilita' di soluzioni alternative, sono messi a disposizione file a cui non sono stati applicati tali metodi, purche' l'utilizzo di questi ultimi avvenga all'interno di laboratori costituiti dal titolare dei trattamenti statistici cui afferiscono i dati, accessibili anche da remoto tramite laboratori organizzati e gestiti da soggetto ritenuto idoneo e a condizione che il rilascio dei risultati delle elaborazioni sia autorizzato dal responsabile del laboratorio stesso, che i risultati della ricerca non permettano il collegamento con le unita' statistiche, nel rispetto delle norme in materia di segreto statistico e di protezione dei dati personali, o nell'ambito di progetti congiunti finalizzati anche al perseguimento di compiti istituzionali del titolare del trattamento statistico cui afferiscono i dati, sulla base di appositi protocolli di ricerca sottoscritti dai ricercatori che partecipano al progetto, nei quali siano richiamate le norme in materia di segreto statistico e di protezione dei dati personali.
Sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il Comitato di indirizzo e coordinamento dell'informazione statistica (Comstat), con atto da emanarsi ai sensi dell'articolo 3, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 166, avvalendosi del supporto dell'Istat, adotta le linee guida per l'attuazione della disciplina di cui al presente articolo. In particolare, il Comstat stabilisce:
i criteri per il riconoscimento degli enti di cui al comma 1, lettera a), avuto riguardo agli scopi istituzionali perseguiti, all'attivita' svolta e all'organizzazione interna in relazione all'attivita' di ricerca, nonche' alle misure adottate per garantire la sicurezza dei dati;
i criteri di ammissibilita' dei progetti di ricerca avuto riguardo allo scopo della ricerca, alla necessita' di disporre dei dati richiesti, ai risultati e benefici attesi e ai metodi impiegati per la loro analisi e diffusione;
le modalita' di organizzazione e funzionamento dei laboratori fisici e virtuali di cui al comma 2;
i criteri per l'accreditamento dei gestori dei laboratori virtuali, avuto riguardo agli scopi istituzionali, all'adeguatezza della struttura organizzativa e alle misure adottate per la gestione e la sicurezza dei dati;
le conseguenze di eventuali violazioni degli impegni assunti dall'ente di ricerca e dai singoli ricercatori.
Nei siti istituzionali del Sistan e di ciascun soggetto del Sistan sono pubblicati gli elenchi degli enti di ricerca riconosciuti e dei file di dati elementari resi disponibili.
Il presente articolo si applica anche ai dati relativi a persone giuridiche, enti od associazioni.
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. (13G00076)
- Questa versione vigente dal
- 23 giugno 2016 al 19 settembre 2018
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 22 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
I dati statistici per la ricerca: accesso a condizioni
I dati statistici di dettaglio, quelli non aggregati, non sono aperti a tutti: li possono ottenere i ricercatori accreditati, firmando un impegno di riservatezza. È il motivo per cui certi dati pubblici li trovi solo in forma riassunta.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che gli enti e gli uffici del Sistema statistico nazionale possono consentire l'accesso per fini scientifici ai dati elementari **privi di ogni riferimento che permetta l'identificazione diretta delle unità statistiche**, raccolti nell'ambito di trattamenti statistici di cui siano titolari, a tre condizioni: che l'accesso sia richiesto da ricercatori appartenenti a università, enti di ricerca e istituzioni pubbliche o private inseriti nell'elenco redatto dall'autorità statistica europea o in possesso dei requisiti stabiliti, previa valutazione approvata dal Comitato indicato; che sia sottoscritto un impegno di riservatezza che specifichi condizioni d'uso, obblighi dei ricercatori, provvedimenti in caso di violazione e misure adottate; e che sia presentata la documentazione ulteriore prevista dall'articolo.
Cosa significa
Riguarda un accesso diverso da quello civico, ed è utile capire perché esiste separatamente. I microdati statistici — le singole risposte a un'indagine, prima dell'aggregazione — hanno un valore enorme per la ricerca e un rischio altrettanto grande per le persone, perché anche senza nome un individuo può essere riidentificato incrociando abbastanza variabili. Per questo la norma non li apre a chiunque, come fa l'articolo 5 per i documenti amministrativi, ma li apre a una comunità qualificata sotto vincolo contrattuale: ricercatori accreditati, impegno di riservatezza firmato, sanzioni previste in caso di violazione. È un modello diverso di trasparenza — non «tutti vedono tutto», ma «chi ha una ragione e risponde delle conseguenze vede di più». Sapere che esiste è utile anche a chi non è ricercatore: spiega perché certi dati pubblici sono disponibili solo aggregati.
A chi si applica
Ai ricercatori appartenenti a università, enti di ricerca e istituzioni pubbliche o private nei limiti indicati.
Quando si applica
Per l'accesso ai dati elementari raccolti per finalità statistiche dagli enti del Sistan.
Quando non si applica
Non è un canale di accesso generale: non consente a chiunque di ottenere microdati, e i dati che permettono l'identificazione diretta restano fuori.
Cosa puoi fare
Se sei un ricercatore, la strada passa dall'accreditamento presso l'ente Sistan titolare del trattamento e dalla sottoscrizione dell'impegno di riservatezza. Per un uso non scientifico, i dati aggregati pubblicati restano liberamente utilizzabili ai sensi dell'articolo 3.
Attenzione
L'assenza di identificatori diretti non elimina il rischio di riidentificazione: è la ragione delle condizioni e delle sanzioni previste, e va presa sul serio da chi ottiene l'accesso.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.