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DirittoTorna a «Ottenere una risposta dalla pubblica amministrazione»

Testo normativo

Art. 2

L. 241/1990 - Procedimento amministrativo

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 2 settembre 1990 al 8 marzo 2005. Vai al testo vigente oggi.

Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso.

Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento, in quanto non sia gia' direttamente disposto per legge o per regolamento, il termine entro cui esso deve concludersi. Tale termine decorre dall'inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento e' ad iniziativa di parte.

Qualora le pubbliche amministrazioni non provvedano ai sensi del comma 2, il termine e' di trenta giorni.

Le determinazioni adottate ai sensi del comma 2 sono rese pubbliche secondo quanto previsto dai singoli ordinameti.

Questo articolo è stato modificato da
Da dove viene questo testo
Atto
Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
Questa versione vigente dal
2 settembre 1990 al 8 marzo 2005
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

L'amministrazione deve rispondere, ed entro un termine

In parole semplici

La pubblica amministrazione non può semplicemente non risponderti. Deve chiudere la pratica con una risposta scritta, entro un tempo stabilito. Se non lo fa, non è normale: è un inadempimento.

Cosa dice

Quando un procedimento deve essere iniziato d'ufficio o parte da una domanda, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo con un provvedimento espresso, entro un termine determinato.

Cosa significa

È la norma che trasforma l'attesa in un diritto. Prima che esistesse, il silenzio dell'amministrazione era una condizione di fatto senza rimedi chiari. Oggi il silenzio è un inadempimento: c'è un termine, e superarlo ha conseguenze. La legge prevede anche che l'ente individui chi ha il potere sostitutivo, cioè chi deve provvedere quando l'ufficio competente non lo fa.

A chi si applica

Tutte le pubbliche amministrazioni, e per alcuni aspetti i soggetti privati che svolgono attività amministrativa.

Quando si applica

Vale sia quando sei tu a presentare una domanda, sia quando il procedimento parte per iniziativa dell'ufficio.

Cosa puoi fare

L'ordinamento prevede vari strumenti quando il termine non viene rispettato: sollecitare il titolare del potere sostitutivo, gli strumenti di tutela contro il silenzio, e le forme di responsabilità previste dalla legge. Quale sia praticabile dipende dal tipo di procedimento.

Termini

Il termine generale è di trenta giorni quando la legge o un regolamento non ne fissano uno diverso. Molti procedimenti hanno termini propri, più lunghi: il termine del singolo procedimento va verificato nella disciplina che lo riguarda.

Attenzione

Sapere che esiste un termine non dice quale sia il termine del tuo caso, né quale strumento sia utile nella tua situazione. Per casi concreti, e soprattutto quando ci sono scadenze, serve una verifica puntuale e, se la posta in gioco è rilevante, un professionista.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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