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DirittoTorna a «Accedere agli atti di un procedimento che ti riguarda»

Testo normativo

(Annullamento d'ufficio).

L. 241/1990 - Procedimento amministrativo

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 31 luglio 2021 al 18 dicembre 2025. Vai al testo vigente oggi.

Confronto con la versione precedente (1 giugno 2021):testo tolto testo aggiunto · torna al testo semplice

1. Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell'articolo 21-octies, esclusi i casi di cui al medesimo articolo 21-octies, comma 2, puo' essere annullato d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole, comunque non superiore a dodici mesi dal momento dell'adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, inclusi i casi in cui il provvedimento si sia formato ai sensi dell'articolo 20, e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dall'organo che lo ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge. Rimangono ferme le responsabilita' connesse all'adozione e al mancato annullamento del provvedimento illegittimo. (39) (41) 2. E' fatta salva la possibilita' di convalida del provvedimento annullabile, sussistendone le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole. 2-bis. I provvedimenti amministrativi conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorieta' false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato, possono essere annullati dall'amministrazione anche dopo la scadenza del termine di diciottododici mesi di cui al comma 1, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali nonche' delle sanzioni previste dal capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

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AGGIORNAMENTO (39)

Il D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222 ha disposto (con l'art. 2, comma 4) che "Nei casi del regime amministrativo della Scia, il termine di diciotto mesi di cui all'articolo 21-nonies, comma 1, della legge n. 241 del 1990, decorre dalla data di scadenza del termine previsto dalla legge per l'esercizio del potere ordinario di verifica da parte dell'amministrazione competente. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 21, comma 1, della legge n. 241 del 1990".

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AGGIORNAMENTO (41)

Il D.L 19 maggio 2020, n. 34, ha disposto (con l'art. 264, comma 1 lettera b) che "Al fine di garantire la massima semplificazione, l'accelerazione dei procedimenti amministrativi e la rimozione di ogni ostacolo burocratico nella vita dei cittadini e delle imprese in relazione all'emergenza COVID-19, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2020: [...] b) i provvedimenti amministrativi illegittimi ai sensi dell'art. 21-octies della legge 7 agosto 1990, n. 241, adottati in relazione all'emergenza Covid-19, possono essere annullati d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro il termine di tre mesi, in deroga all'art. 21-nonies comma 1 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il termine decorre dalla adozione del provvedimento espresso ovvero dalla formazione del silenzio assenso. Resta salva l'annullabilita' d'ufficio anche dopo il termine di tre mesi qualora i provvedimenti amministrativi siano stati adottati sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorieta' false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali, ivi comprese quelle previste dal capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;".

Note di aggiornamento della fonte (5 righe)

Non fanno parte del testo dell'articolo: sono annotazioni che Normattiva accoda per segnalare le modifiche subite nel tempo.

AGGIORNAMENTO (39)

Il D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222 ha disposto (con l'art. 2, comma 4) che "Nei casi del regime amministrativo della Scia, il termine di diciotto mesi di cui all'articolo 21-nonies, comma 1, della legge n. 241 del 1990, decorre dalla data di scadenza del termine previsto dalla legge per l'esercizio del potere ordinario di verifica da parte dell'amministrazione competente. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 21, comma 1, della legge n. 241 del 1990".

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AGGIORNAMENTO (41)

Il D.L 19 maggio 2020, n. 34, ha disposto (con l'art. 264, comma 1 lettera b) che "Al fine di garantire la massima semplificazione, l'accelerazione dei procedimenti amministrativi e la rimozione di ogni ostacolo burocratico nella vita dei cittadini e delle imprese in relazione all'emergenza COVID-19, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2020: [...] b) i provvedimenti amministrativi illegittimi ai sensi dell'art. 21-octies della legge 7 agosto 1990, n. 241, adottati in relazione all'emergenza Covid-19, possono essere annullati d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro il termine di tre mesi, in deroga all'art. 21-nonies comma 1 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il termine decorre dalla adozione del provvedimento espresso ovvero dalla formazione del silenzio assenso. Resta salva l'annullabilita' d'ufficio anche dopo il termine di tre mesi qualora i provvedimenti amministrativi siano stati adottati sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorieta' false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali, ivi comprese quelle previste dal capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;".

Da dove viene questo testo
Atto
Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
Questa versione vigente dal
31 luglio 2021 al 18 dicembre 2025
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Sei mesi, e poi l'autorizzazione non si tocca più

In parole semplici

Se hai ottenuto un'autorizzazione o un contributo, dopo sei mesi l'ufficio non può più annullarlo da solo — e vale anche per i titoli ottenuti per silenzio assenso. L'eccezione: se l'hai ottenuto con dichiarazioni false accertate da una sentenza definitiva, il tempo non ti protegge.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che il provvedimento amministrativo illegittimo, esclusi i casi di vizio non invalidante, può essere annullato d'ufficio, sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e comunque non superiore a sei mesi dall'adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici — inclusi quelli formatisi per silenzio assenso — tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dall'organo che lo ha emanato o da altro organo previsto dalla legge, restando ferme le responsabilità connesse all'adozione e al mancato annullamento. Fa salva la possibilità di convalida del provvedimento annullabile, sussistendone le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole. Prevede infine che i provvedimenti conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato, possano essere annullati anche dopo la scadenza del termine di sei mesi.

Cosa significa

È l'articolo che dà certezza a chi ha ottenuto un'autorizzazione: dopo sei mesi, l'amministrazione non può più tornarci sopra da sola. Il termine è nato per proteggere l'affidamento — chi ha ottenuto un titolo investe, assume, costruisce, e non può restare esposto a tempo indeterminato — e vale anche per i titoli formatisi per silenzio assenso, che è la novità più utile. Ma l'annullamento non è mai automatico: servono ragioni di interesse pubblico attuali e concrete, e va valutato l'interesse di chi il provvedimento lo ha ricevuto. Un annullamento motivato solo con «l'atto era illegittimo» è motivato male. L'eccezione finale è severa e ragionevole: chi ha ottenuto il provvedimento con dichiarazioni false accertate penalmente in via definitiva non gode di alcuna protezione temporale.

A chi si applica

A chi ha ottenuto un provvedimento di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, anche per silenzio assenso.

Quando si applica

Dopo l'adozione del provvedimento.

Quando non si applica

Il termine di sei mesi non protegge i provvedimenti conseguiti mediante false rappresentazioni dei fatti o dichiarazioni mendaci accertate con sentenza passata in giudicato.

Cosa puoi fare

Conservare la data esatta del provvedimento o della formazione del silenzio assenso: è da lì che si contano i sei mesi. Se ricevi un annullamento d'ufficio, verificare due cose: che sia entro il termine e che indichi ragioni di interesse pubblico concrete, non la sola illegittimità.

Termini

Sei mesi dall'adozione, per i provvedimenti di autorizzazione e di attribuzione di vantaggi economici.

Attenzione

Il termine riguarda l'annullamento d'ufficio, non gli altri poteri dell'amministrazione né i controlli previsti da discipline speciali. E non riguarda la revoca, che ha presupposti propri.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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