Testo normativo
(Conferenza di servizi)
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo
Qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo, l'amministrazione procedente puo' indire una conferenza di servizi.
La conferenza di servizi e' sempre indetta quando l'amministrazione procedente deve acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro trenta giorni dalla ricezione, da parte dell'amministrazione competente, della relativa richiesta.La conferenza puo' essere altresi' indetta quando nello stesso termine e' intervenuto il dissenso di una o piu' amministrazioni interpellate ovvero nei casi in cui e' consentito all'amministrazione procedente di provvedere direttamente in assenza delle determinazioni delle amministrazioni competenti.
La conferenza di servizi puo' essere convocata anche per l'esame contestuale di interessi coinvolti in piu' procedimenti amministrativi connessi, riguardanti medesimi attivita' o risultati. In tal caso, la conferenza e' indetta dall'amministrazione o, previa informale intesa, da una delle amministrazioni che curano l'interesse pubblico prevalente. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 11 FEBBRAIO 2005, N. 15. L'indizione della conferenza puo' essere richiesta da qualsiasi altra amministrazione coinvolta.
Quando l'attivita' del privato sia subordinata ad atti di consenso, comunque denominati, di competenza di piu' amministrazioni pubbliche, la conferenza di servizi e' convocata, anche su richiesta dell'interessato, dall'amministrazione competente per l'adozione del provvedimento finale.
In caso di affidamento di concessione di lavori pubblici la conferenza di servizi e' convocata dal concedente ovvero, con il consenso di quest'ultimo, dal concessionario entro quindici giorni fatto salvo quanto previsto dalle leggi regionali in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA).Quando la conferenza e' convocata ad istanza del concessionario spetta in ogni caso al concedente il diritto di voto.
Previo accordo tra le amministrazioni coinvolte, la conferenza di servizi e' convocata e svolta avvalendosi degli strumenti informatici disponibili, secondo i tempi e le modalita' stabiliti dalle medesime amministrazioni.
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- 2 settembre 1990fino al 1 gennaio 1994
- 1 gennaio 1994fino al 12 luglio 1995
- 12 luglio 1995fino al 18 maggio 1997
- 18 maggio 1997fino al 5 luglio 1998
- 5 luglio 1998fino al 9 dicembre 2000
- 9 dicembre 2000fino al 8 marzo 2005
- 8 marzo 2005fino al 31 luglio 2010
- 31 luglio 2010fino al 28 luglio 2016
- 28 luglio 2016fino al 21 luglio 2017
- 21 luglio 2017in vigore oggi
- Atto
- Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Questa versione vigente dal
- 31 luglio 2010 al 28 luglio 2016
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
La conferenza di servizi: tutti gli uffici allo stesso tavolo
Se la tua pratica dipende da più uffici, invece di aspettarli uno alla volta si possono chiamare tutti allo stesso tavolo, con gli stessi tempi. E puoi chiederlo tu, non solo l'ufficio. Per i progetti grossi si può anche chiedere prima a quali condizioni verrebbe approvato.
Cosa dice
L'articolo distingue tre tipi di conferenza di servizi. La conferenza istruttoria può essere indetta dall'amministrazione procedente, anche su richiesta di un'altra amministrazione coinvolta o del privato interessato, per l'esame contestuale degli interessi pubblici coinvolti in uno o più procedimenti connessi. La conferenza decisoria è sempre indetta quando la conclusione positiva del procedimento è subordinata all'acquisizione di più pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di assenso resi da diverse amministrazioni, inclusi i gestori di beni o servizi pubblici; quando l'attività del privato è subordinata a più atti di assenso di competenza di amministrazioni diverse, la conferenza è convocata anche su richiesta dell'interessato. Per progetti di particolare complessità e insediamenti produttivi è prevista una conferenza preliminare, su motivata richiesta dell'interessato corredata da uno studio di fattibilità, per indicare in anticipo le condizioni necessarie a ottenere gli assensi.
Cosa significa
È lo strumento che risponde al problema più frustrante dell'amministrazione italiana: la pratica che deve passare da cinque uffici diversi e si ferma dal terzo. Invece di chiedere gli assensi uno alla volta, li si chiede tutti insieme e con termini uguali per tutti. Il dettaglio che conta di più per chi ha una pratica ferma è che la conferenza decisoria può essere convocata **anche su richiesta dell'interessato**: non è un potere riservato all'ufficio. Se la tua attività dipende da più autorizzazioni di enti diversi, puoi chiedere che si passi alla conferenza invece di attendere in fila. La conferenza preliminare serve a un'esigenza diversa e altrettanto pratica: sapere in anticipo, prima di spendere in un progetto definitivo, a quali condizioni verrebbe approvato.
A chi si applica
A chiunque abbia un procedimento che richiede assensi di più amministrazioni.
Quando si applica
Quando la conclusione positiva del procedimento dipende da più atti di assenso di enti diversi.
Cosa puoi fare
Se la pratica dipende da più enti, chiedere per iscritto all'amministrazione procedente l'indizione della conferenza decisoria, indicando quali assensi servono e da chi. Per un progetto rilevante, valutare la conferenza preliminare: costa uno studio di fattibilità e fa risparmiare un progetto definitivo rifatto.
Attenzione
La conferenza non garantisce l'esito, garantisce il tempo: serve a ottenere una risposta unitaria entro termini certi, non a ottenere un sì.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.