Testo normativo
Art. 14-bis
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo
Il ricorso alla conferenza di servizi e' obbligatorio nei casi in cui l'attivita' di programmazione, progettazione, localizzazione, decisione o realizzazione di opere pubbliche o programmi operativi di importo iniziale complessivo superiore a lire 30 miliardi richieda l'intervento di piuamministrazioni o enti, anche attraverso intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati, ovvero qualora si tratti di opere di interesse statale o che interessino piu' regioni. La conferenza puo' essere indetta anche dalla amministrazione preposta al coordinamento in base alla disciplina vigente e puo' essere richiesta da qualsiasi altra amministrazione coinvolta in tale attivita'.
2. Nelle conferenze di servizi di cui al comma 1, la decisione si considera adottata se, acquisita anche in sede diversa ed anteriore alla conferenza di servizi una intesa tra lo Stato e la regione o le regioni territorialmente interessate, si esprimano a favore della determinazione i rappresentanti di comuni o comunita' montane i cui abitanti, secondo i dati dell'ultimo censimento ufficiale, costituiscono la maggioranza di quelli delle collettivita' locali complessivamente interessate dalla decisione stessa e comunque i rappresentanti della maggioranza dei comuni o delle comunita' montane interessate. Analoga regola vale per i rappresentanti delle province
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Questa versione vigente dal
- 18 maggio 1997 al 9 dicembre 2000
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
La conferenza semplificata: si lavora per iscritto, con termini perentori
La conferenza si fa per iscritto, senza riunioni: ogni ufficio ha trenta giorni per rispondere (sessanta se si tratta di ambiente, paesaggio, beni culturali o salute). Sono termini perentori: chi non risponde in tempo non blocca più la pratica.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che la conferenza decisoria si svolge in forma semplificata e in modalità asincrona, salvo i casi in cui è prevista la forma simultanea, con comunicazioni secondo le modalità del Codice dell'amministrazione digitale. Prevede che sia indetta entro cinque giorni lavorativi dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, e che l'amministrazione procedente comunichi alle altre: l'oggetto della determinazione, l'istanza e la documentazione o le credenziali per l'accesso telematico; il termine perentorio non superiore a quindici giorni per richiedere integrazioni documentali o chiarimenti su fatti non già in possesso dell'amministrazione o non acquisibili presso altre; il termine perentorio non superiore a trenta giorni entro cui le amministrazioni devono rendere le proprie determinazioni, elevato a sessanta giorni quando fra esse vi siano amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali, della salute o dell'incolumità pubblica, fatti salvi i maggiori termini previsti dal diritto dell'Unione europea.
Cosa significa
La parola decisiva è «perentorio». I termini della conferenza semplificata non sono indicativi: scaduti, il gioco procede senza chi non si è espresso. È il meccanismo che impedisce a un singolo ufficio silente di bloccare tutto, e per questo la forma ordinaria è quella asincrona — nessuna riunione, tutto per iscritto, ciascuno risponde entro la propria scadenza. L'altro dato utile è la simmetria: il termine per chiedere integrazioni è più breve di quello per decidere, e le integrazioni non possono riguardare fatti che l'amministrazione ha già o può prendersi da un'altra amministrazione. È l'applicazione, dentro la conferenza, del principio per cui la pubblica amministrazione non chiede ciò che possiede.
A chi si applica
A chi ha un procedimento sottoposto a conferenza di servizi decisoria.
Quando si applica
Dall'indizione della conferenza fino alla determinazione conclusiva.
Cosa puoi fare
Se hai presentato l'istanza, verificare che la conferenza sia stata indetta nei cinque giorni lavorativi e chiedere copia della comunicazione inviata alle altre amministrazioni: da quel documento si ricavano i termini entro cui ciascun ente deve rispondere, e quindi quando il ritardo diventa contestabile.
Termini
Cinque giorni lavorativi per indire la conferenza; non più di quindici giorni per le richieste di integrazione; non più di trenta giorni per le determinazioni, sessanta quando sono coinvolte amministrazioni a tutela di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute o incolumità pubblica.
Attenzione
I termini sono perentori per le amministrazioni coinvolte, ma il termine finale di conclusione del procedimento resta quello suo: la conferenza organizza i tempi interni, non sostituisce la scadenza complessiva.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.