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CITTADINOINFORMATO

Testo normativo

(Capacita' di intendere e di volere)

L. 689/1981 — Sanzioni amministrative

Non puo' essere assoggettato a sanzione amministrativa chi, al momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i diciotto anni o non aveva, in base ai criteri indicati nel codice penale, la capacita' di intendere e di volere, salvo che lo stato di incapacita' non derivi da sua colpa o sia stato da lui preordinato. Fuori dei casi previsti dall'ultima parte del precedente comma, della violazione risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell'incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.

Da dove viene questo testo
Atto
Modifiche al sistema penale
Questa versione vigente dal
15 dicembre 1981 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
24 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Minorenni e incapaci: risponde chi doveva sorvegliare

In parole semplici

Un minorenne o una persona incapace non può essere sanzionato. Risponde però chi doveva sorvegliarlo, a meno che dimostri di non aver potuto impedire quello che è successo.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che non può essere assoggettato a sanzione amministrativa chi, al momento del fatto, non aveva compiuto i diciotto anni o non aveva, in base ai criteri del codice penale, la capacità di intendere e di volere, salvo che lo stato di incapacità derivi da sua colpa o sia stato da lui preordinato. Prevede che, fuori da quest'ultimo caso, della violazione risponda chi era tenuto alla sorveglianza dell'incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.

Cosa significa

Fissa una regola e la accompagna con la sua contropartita, ed è utile conoscerle insieme. Chi non ha compiuto diciotto anni non è sanzionabile: la sanzione amministrativa presuppone la capacità di rispondere delle proprie azioni. Ma il fatto non resta senza conseguenze: risponde chi era tenuto alla sorveglianza — genitori, tutori, e in genere chi aveva quel dovere in quel momento. La prova liberatoria è però prevista espressamente, e non è teorica: chi sorveglia si libera dimostrando di non aver potuto impedire il fatto, il che sposta l'attenzione su cosa fosse ragionevolmente esigibile. L'eccezione finale del primo comma riguarda l'incapacità procurata o preordinata: chi si è messo da sé nella condizione di non intendere e di volere non se ne può avvalere.

A chi si applica

A chi ha commesso il fatto in stato di minore età o di incapacità, e a chi era tenuto alla sua sorveglianza.

Quando si applica

Al momento della commissione del fatto.

Quando non si applica

L'esclusione non opera se lo stato di incapacità deriva da colpa dell'agente o è stato da lui preordinato.

Cosa puoi fare

Se la contestazione arriva a te come sorvegliante, la difesa passa dalla prova di non aver potuto impedire il fatto: va costruita sui fatti concreti — dove eri, quali cautele avevi adottato — e presentata negli scritti difensivi.

Attenzione

La responsabilità del sorvegliante è personale e patrimoniale: non è un passaggio automatico né una formalità. Se l'importo è rilevante, va trattata come qualunque altra contestazione.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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