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DirittoTorna a «Usare i servizi pubblici in digitale»

Testo normativo

Diritto all'uso delle tecnologie

D.Lgs. 82/2005 — Codice amministrazione digitale

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 25 gennaio 2011 al 14 settembre 2016. Vai al testo vigente oggi.

Confronto con la versione precedente (16 settembre 2010):testo tolto testo aggiunto · torna al testo semplice

I cittadini e le imprese hanno diritto a richiedere ed ottenere l'uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni , con i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, e con i gestori di pubblici servizi statali neiai limitisensi di quanto previsto neldal presente codice.

Il principio di cui al comma 1 si applica alle amministrazioni regionali e locali nei limiti delle risorse tecnologiche ed organizzative disponibili e nel rispetto della loro autonomia normativa.

COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 30 DICEMBRE 2010, N. 235.

La tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo e' disciplinata dal codice del processo amministrativo.

Cronologia di questo articolo — 6 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Da dove viene questo testo
Atto
Codice dell'amministrazione digitale
Questa versione vigente dal
25 gennaio 2011 al 14 settembre 2016
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Il diritto di usare i servizi pubblici in digitale

In parole semplici

Hai diritto a usare i servizi pubblici online e a che funzionino davvero, anche se usi strumenti di assistenza. Se non funzionano, la segnalazione non è una lamentela: è un rimedio previsto.

Cosa dice

L'articolo riconosce a chiunque il diritto di usare, in modo accessibile ed efficace, le soluzioni e gli strumenti previsti dal Codice dell'amministrazione digitale nei rapporti con i soggetti che vi sono tenuti, anche ai fini dell'esercizio dei diritti di accesso e della partecipazione al procedimento amministrativo, fermi restando i diritti delle minoranze linguistiche riconosciute. L'articolo indica poi la tutela giurisdizionale applicabile.

Cosa significa

Le due parole che contano sono accessibile ed efficace. Non basta che il servizio online esista: deve essere utilizzabile, anche da chi usa tecnologie assistive, e deve funzionare. Un portale che si blocca, un modulo che non si invia, un servizio raggiungibile solo con un'app non accessibile non soddisfano la norma per il solo fatto di esistere.

A chi si applica

A chiunque, non solo ai cittadini italiani, nei rapporti con le pubbliche amministrazioni e con gli altri soggetti indicati dal Codice.

Quando si applica

Nei rapporti con le pubbliche amministrazioni e con i gestori di servizi pubblici, nei limiti definiti dal Codice.

Cosa puoi fare

Segnalare il malfunzionamento o l'inaccessibilità all'ente e al suo responsabile per la transizione al digitale. Per l'accessibilità dei siti e delle app esiste un canale di reclamo specifico presso l'Agenzia per l'Italia digitale.

Attenzione

Il diritto riguarda gli strumenti previsti dal Codice: non impone all'amministrazione di offrire qualunque canale digitale il cittadino preferisca.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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