Testo normativo
Diritto all'uso delle tecnologie
D.Lgs. 82/2005 — Codice amministrazione digitale
Confronto con la versione precedente (1 gennaio 2006):testo tolto testo aggiunto · torna al testo semplice
I cittadini e le imprese hanno diritto a richiedere ed ottenere l'uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni centrali. . . e con i gestori di pubblici servizi statali nei limiti di quanto previsto nel presente codice.
Il principio di cui al comma 1 si applica alle amministrazioni regionali e locali nei limiti delle risorse tecnologiche ed organizzative disponibili e nel rispetto della loro autonomia normativa.
Le controversie concernenti l'esercizio del diritto di cui al comma 1 sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Codice dell'amministrazione digitale
- Questa versione vigente dal
- 14 maggio 2006 al 16 settembre 2010
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Il diritto di usare i servizi pubblici in digitale
Hai diritto a usare i servizi pubblici online e a che funzionino davvero, anche se usi strumenti di assistenza. Se non funzionano, la segnalazione non è una lamentela: è un rimedio previsto.
Cosa dice
L'articolo riconosce a chiunque il diritto di usare, in modo accessibile ed efficace, le soluzioni e gli strumenti previsti dal Codice dell'amministrazione digitale nei rapporti con i soggetti che vi sono tenuti, anche ai fini dell'esercizio dei diritti di accesso e della partecipazione al procedimento amministrativo, fermi restando i diritti delle minoranze linguistiche riconosciute. L'articolo indica poi la tutela giurisdizionale applicabile.
Cosa significa
Le due parole che contano sono accessibile ed efficace. Non basta che il servizio online esista: deve essere utilizzabile, anche da chi usa tecnologie assistive, e deve funzionare. Un portale che si blocca, un modulo che non si invia, un servizio raggiungibile solo con un'app non accessibile non soddisfano la norma per il solo fatto di esistere.
A chi si applica
A chiunque, non solo ai cittadini italiani, nei rapporti con le pubbliche amministrazioni e con gli altri soggetti indicati dal Codice.
Quando si applica
Nei rapporti con le pubbliche amministrazioni e con i gestori di servizi pubblici, nei limiti definiti dal Codice.
Cosa puoi fare
Segnalare il malfunzionamento o l'inaccessibilità all'ente e al suo responsabile per la transizione al digitale. Per l'accessibilità dei siti e delle app esiste un canale di reclamo specifico presso l'Agenzia per l'Italia digitale.
Attenzione
Il diritto riguarda gli strumenti previsti dal Codice: non impone all'amministrazione di offrire qualunque canale digitale il cittadino preferisca.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.