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Testo normativo
Art. 98
Costituzione
I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.
Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità.
Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d'iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all'estero.
- Atto
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Questa versione vigente dal
- 1 gennaio 1948 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
I dipendenti pubblici sono al servizio della Nazione, non di chi governa
Chi lavora per lo Stato serve la collettività, non il partito o il governo di turno. Per alcune categorie — magistrati, militari, polizia, diplomatici — la legge può limitare l'iscrizione ai partiti.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione; che se sono membri del Parlamento non possono conseguire promozioni se non per anzianità; e che si possono stabilire con legge limitazioni al diritto di iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari e agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all'estero.
Cosa significa
«Al servizio **esclusivo** della Nazione» è una formula scritta contro un'esperienza precisa: l'amministrazione fascista, in cui l'appartenenza al partito era condizione per lavorare nello Stato. Il funzionario pubblico serve la comunità, non il governo del momento e non il partito che lo ha assunto. È il fondamento, insieme all'articolo 97, della **distinzione fra politica e amministrazione**: gli organi politici fissano gli obiettivi, i dirigenti gestiscono e rispondono dei risultati. Ed è la ragione per cui l'accesso avviene per concorso e non per chiamata. Il **secondo comma** impedisce che un dipendente pubblico eletto in Parlamento faccia carriera grazie al proprio peso politico: può avanzare solo per anzianità. È una norma piccola con una logica limpida. Il **terzo comma** consente — non impone — di limitare l'iscrizione ai partiti per cinque categorie, tutte accomunate dal fatto di esercitare poteri in cui l'imparzialità dev'essere anche apparente: giudicare, usare la forza, rappresentare lo Stato all'estero. La legge lo ha fatto solo in parte, e per i magistrati la materia resta oggetto di discussione ricorrente. Va sottolineato che si tratta di una **facoltà del legislatore**, non di un divieto automatico: senza una legge che la preveda, la limitazione non opera.
A chi si applica
A tutti i dipendenti pubblici.
Quando non si applica
Non vieta di per sé l'iscrizione ai partiti: serve una legge che lo preveda, e solo per le categorie elencate.
Cosa puoi fare
I codici di comportamento dei dipendenti pubblici sono atti pubblici e vincolanti, pubblicati in Amministrazione trasparente. Chi ritiene che un funzionario abbia agito per interesse di parte può segnalarlo all'amministrazione o al Responsabile della prevenzione della corruzione.
Attenzione
«Al servizio esclusivo della Nazione» non significa che i dipendenti pubblici non abbiano opinioni politiche: significa che non possono farne il criterio del proprio lavoro.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.