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Testo normativo

Art. 54

Costituzione

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Fedeltà alla Repubblica, e il dovere di chi ha funzioni pubbliche

In parole semplici

Tutti devono essere leali verso la Repubblica e rispettare la Costituzione e le leggi — il che non toglie il diritto di criticarle e di volerle cambiare. Chi ha un incarico pubblico deve svolgerlo con disciplina e onore, e in certi casi giura.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi, e che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Cosa significa

Due doveri di intensità diversa, ed è la differenza a essere interessante. Il **primo comma** vale per tutti. «Fedeltà alla Repubblica» non è fedeltà a un governo né a una maggioranza: è lealtà verso l'ordinamento costituzionale e i suoi principi. Non impone di condividere le leggi, e non comprime la libertà di criticarle o di chiederne il cambiamento — anzi, la Costituzione prevede gli strumenti per farlo, dal voto al referendum alla revisione costituzionale. Impone di rispettarle finché sono in vigore. Il **secondo comma** è più esigente e riguarda una minoranza di cittadini: chi esercita funzioni pubbliche. «**Con disciplina e onore**» è una formula che aggiunge qualcosa al semplice rispetto della legge: chiede un contegno adeguato alla funzione. La Corte costituzionale e la giurisprudenza l'hanno usata come fondamento di doveri deontologici e di responsabilità disciplinari che non si esaurirebbero nella legalità formale. Il giuramento non è previsto per tutti: la legge indica i casi — il Presidente della Repubblica davanti alle Camere, i membri del Governo davanti al Presidente della Repubblica, i magistrati, i militari, alcune categorie di dipendenti pubblici. I parlamentari, per esempio, non prestano giuramento. Nel dibattito pubblico questo articolo viene talvolta invocato per delegittimare posizioni politiche minoritarie. È un uso improprio: il dovere di fedeltà non impone conformismo, e la libertà di manifestazione del pensiero dell'articolo 21 resta piena.

A chi si applica

Il primo comma a tutti i cittadini; il secondo a chi esercita funzioni pubbliche.

Quando non si applica

Non limita il diritto di criticare le leggi, di proporne la modifica o di promuovere una revisione costituzionale con le procedure previste.

Cosa puoi fare

Chi ritiene che un pubblico funzionario abbia violato i doveri di comportamento può segnalarlo all'amministrazione di appartenenza: i codici di comportamento dei dipendenti pubblici sono atti pubblicati e vincolanti, e la violazione ha rilievo disciplinare. Per i magistrati l'organo competente è il Consiglio superiore della magistratura.

Attenzione

«Dovere di fedeltà» non significa dovere di obbedienza acritica. Chi cita questo articolo per sostenere che criticare le istituzioni sia un illecito ne fa una lettura che il testo non autorizza.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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