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Testo normativo

Art. 137

Costituzione

Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale, e le garanzie d'indipendenza dei giudici della Corte.

Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte.

Contro le decisioni della Corte costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Contro le decisioni della Corte costituzionale non si può ricorrere

In parole semplici

Contro le decisioni della Corte costituzionale non si può fare appello a nessuno: sono definitive. Il Parlamento può però cambiare la legge, o intervenire con una legge costituzionale.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme e i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale e le garanzie di indipendenza dei giudici della Corte; che con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte; e che contro le decisioni della Corte costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.

Cosa significa

L'ultimo comma è il più importante, e chiude l'intero edificio costituzionale. **Non esiste appello contro la Corte costituzionale.** Non c'è un giudice sopra di lei, e non c'è nessun organo — Parlamento, Governo, Cassazione — che possa rivedere una sua decisione. È la conseguenza necessaria del suo ruolo: se qualcuno potesse riformarne le sentenze, sarebbe quel qualcuno il vero giudice della Costituzione. Questo non significa che una decisione della Corte sia irreversibile per sempre. Il Parlamento può **cambiare la norma** dichiarata illegittima, o intervenire con una legge costituzionale — entro i limiti dei principi supremi (articolo 139). E la Corte stessa può cambiare orientamento nel tempo, come è accaduto in materie importanti. Ma nessuno può cancellare quella singola decisione. I primi due commi spiegano una divisione: le regole **sull'accesso alla Corte** e sull'indipendenza dei giudici stanno in una legge costituzionale — la legge costituzionale 1/1948 e la 1/1953 — mentre l'organizzazione ordinaria è affidata alla legge ordinaria, la legge 87/1953. È una gerarchia di garanzie: ciò che protegge l'indipendenza della Corte non può essere toccato con una legge qualunque. La Corte si dà inoltre le proprie norme integrative sul processo costituzionale, aggiornate anche di recente per aprire il giudizio ai contributi esterni.

A chi si applica

Riguarda la Corte costituzionale e chiunque sia parte di un giudizio davanti a essa.

Quando non si applica

L'inimpugnabilità non impedisce che il legislatore intervenga sulla materia con una nuova norma.

Cosa puoi fare

Tutte le decisioni della Corte sono pubblicate integralmente e gratuitamente sul sito istituzionale, con le motivazioni. È la fonte da leggere quando si discute di una sentenza costituzionale: le motivazioni dicono cose che le sintesi spesso perdono.

Attenzione

«Ricorrere contro una sentenza della Corte costituzionale» non è possibile. Chi lo annuncia sta descrivendo qualcosa che l'ordinamento non prevede.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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