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Testo normativo

Art. 112

Costituzione

Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

L'obbligo di esercitare l'azione penale

In parole semplici

Davanti a una notizia di reato il pubblico ministero deve procedere: non può scegliere chi perseguire. Se ritiene di non procedere, deve chiederlo a un giudice.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale.

Cosa significa

Nove parole che collocano l'Italia in una minoranza di ordinamenti, e che meritano di essere capite bene. **Obbligatorietà** significa che il pubblico ministero, davanti a una notizia di reato, **non sceglie**: deve procedere. Non può archiviare per opportunità politica, per convenienza, perché la persona è potente o perché il caso è impopolare. Se ritiene che il reato non sussista o che manchino elementi, non archivia da solo: **chiede l'archiviazione a un giudice**, che può respingerla. Il contrario è il principio di **opportunità**, vigente in molti Paesi, dove la procura seleziona quali casi perseguire in base a priorità stabilite dal potere politico o dalla procura stessa. La ragione della scelta italiana è l'articolo 3: se l'azione penale fosse discrezionale, la legge non sarebbe uguale per tutti nei fatti, perché qualcuno deciderebbe per chi vale. Va detto con altrettanta chiarezza il problema pratico, che è riconosciuto da tutti: le notizie di reato sono molte più di quante il sistema possa trattare, e una selezione di fatto avviene comunque, attraverso i tempi. Per questo la riforma del processo penale del 2021 ha introdotto i **criteri di priorità**, elaborati dagli uffici e trasmessi al Parlamento: un tentativo di rendere trasparente e verificabile una selezione che prima era implicita. Se questo sia un modo di attuare l'obbligatorietà o di attenuarla è oggetto di discussione. Per chi presenta una denuncia, la conseguenza concreta è che quella denuncia deve essere iscritta e trattata, e che l'eventuale archiviazione passa da un giudice.

A chi si applica

Riguarda i pubblici ministeri; ha effetti su chi denuncia e su chi è indagato.

Quando non si applica

Non significa che ogni denuncia porti a un processo: significa che la decisione di non procedere spetta a un giudice, non al solo pubblico ministero.

Cosa puoi fare

Chi presenta una denuncia può chiedere di essere informato in caso di richiesta di archiviazione: va dichiarato espressamente nella denuncia. Ricevuto l'avviso, si può proporre opposizione entro venti giorni, indicando le indagini che si chiede di svolgere.

Attenzione

«Obbligatorietà dell'azione penale» non vuol dire che tutte le denunce finiscano in tribunale, e nemmeno che i tempi siano uguali per tutti. Chi la cita come garanzia assoluta descrive il principio, non il funzionamento.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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