Testo normativo
Decadenza dai benefici
D.P.R. 445/2000 — Documentazione amministrativa
Fermo restando quanto previsto dall'articolo 76, qualora dal controllo di cui all'articolo 71 emerga la non veridicita' del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.
La dichiarazione mendace comporta, altresi', la revoca degli eventuali benefici gia' erogati nonche' il divieto di accesso a contributi, finanziamenti e agevolazioni per un periodo di 2 anni decorrenti da quando l'amministrazione ha adottato l'atto di decadenza. Restano comunque fermi gli interventi, anche economici, in favore dei minori e per le situazioni familiari e sociali di particolare disagio. (L)
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)
- Questa versione vigente dal
- 19 maggio 2020 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 23 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Se la dichiarazione non è vera, il beneficio si perde
Se dichiari il falso perdi il beneficio, devi restituire quello che hai già preso e per due anni non puoi accedere a contributi o agevolazioni. Restano salvi gli aiuti per i minori e per le situazioni di grave disagio.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che, fermo quanto previsto dall'articolo 76, qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera. Prevede inoltre che la dichiarazione mendace comporti la revoca dei benefici già erogati e il divieto di accesso a contributi, finanziamenti e agevolazioni per due anni decorrenti dall'adozione dell'atto di decadenza, restando comunque fermi gli interventi, anche economici, in favore dei minori e per le situazioni familiari e sociali di particolare disagio.
Cosa significa
È la conseguenza amministrativa, distinta da quella penale dell'articolo 76, e in molti casi è quella che pesa di più nella vita quotidiana. La decadenza non è una sanzione discrezionale: opera quando il controllo accerta che il contenuto non era veritiero, e travolge il provvedimento che sulla dichiarazione si era fondato. La parte introdotta più di recente aggiunge due effetti ulteriori: la restituzione di quanto già ricevuto e un'esclusione biennale da contributi, finanziamenti e agevolazioni. Va segnalata l'eccezione finale, che non è un dettaglio: restano fermi gli interventi in favore dei minori e per le situazioni di particolare disagio familiare e sociale. Il legislatore ha scelto di non far ricadere sui figli e sulle situazioni più fragili la conseguenza di una dichiarazione falsa.
A chi si applica
A chi ha reso una dichiarazione sostitutiva risultata non veritiera.
Quando si applica
Quando il controllo previsto dall'articolo 71 accerta la non veridicità.
Cosa puoi fare
Se ti arriva una contestazione, verifica anzitutto se si tratta di una vera falsità o di un'omissione regolarizzabile ai sensi dell'articolo 71, comma 3: la differenza cambia tutto. Il provvedimento di decadenza è un atto amministrativo e come tale si impugna nei termini che esso stesso deve indicare.
Termini
Due anni di divieto di accesso a contributi, finanziamenti e agevolazioni, decorrenti dall'adozione dell'atto di decadenza.
Attenzione
Qui si sovrappongono un piano amministrativo e uno penale che seguono strade separate. Una contestazione di questo tipo è una situazione in cui rivolgersi a un professionista è la scelta ragionevole, non una precauzione eccessiva.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.