Testo normativo
Assenza di responsabilita' della pubblica amministrazione
D.P.R. 445/2000 — Documentazione amministrativa
Le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da ogni responsabilita' per gli atti emanati, quando l'emanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non piu' rispondenti a verita', prodotti dall'interessato o da terzi.
- Atto
- Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)
- Questa versione vigente dal
- 7 marzo 2001 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 23 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Se l'atto è sbagliato perché la dichiarazione era falsa, l'ufficio non risponde
Se un ufficio sbaglia perché tu hai dichiarato il falso, la colpa non è sua. È il motivo per cui possono fidarsi delle autocertificazioni. Ma se il funzionario ha chiuso un occhio su qualcosa di evidente, l'esenzione non vale.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da ogni responsabilità per gli atti emanati quando l'emanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non più rispondenti a verità, prodotti dall'interessato o da terzi.
Cosa significa
È la contropartita dell'intero sistema, e spiega perché il funzionario può fidarsi di quello che dichiari. Se l'amministrazione emette un provvedimento sulla base di una dichiarazione falsa, il costo di quell'errore non ricade su di lei: la responsabilità resta di chi ha dichiarato. Senza questa norma nessun ufficio accetterebbe mai un'autocertificazione senza prima verificarla, e la semplificazione non esisterebbe. L'esenzione ha però un limite netto, che va letto in entrambe le direzioni: non copre il dolo né la colpa grave. Se il funzionario ha ignorato un'anomalia evidente, o non ha eseguito un controllo dovuto, l'esenzione non opera — ed è coerente con l'articolo 21 della legge 241, che tiene ferma la responsabilità del dipendente che non abbia agito quando doveva.
A chi si applica
Alle pubbliche amministrazioni e ai loro dipendenti; indirettamente a chi rende dichiarazioni o produce documenti.
Quando si applica
Quando un atto è stato emanato sulla base di dichiarazioni o documenti falsi o non più veritieri.
Quando non si applica
L'esenzione non opera nei casi di dolo o colpa grave dell'amministrazione o del dipendente.
Cosa puoi fare
Rileggere le proprie dichiarazioni prima di firmare, verificando anche i documenti allegati: la norma menziona espressamente i dati «non più rispondenti a verità», cioè quelli veri quando furono formati e superati oggi. Sono il caso in cui si sbaglia senza volerlo.
Attenzione
Questa norma riguarda la responsabilità dell'amministrazione, non le conseguenze per chi ha dichiarato: quelle stanno negli articoli 75 e 76, e sono la decadenza dai benefici e la sanzione penale.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.