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CITTADINOINFORMATO

Testo normativo

Art. 72

D.P.R. 445/2000 — Documentazione amministrativa

Confronto con la versione precedente (1 gennaio 2012):testo tolto testo aggiunto · torna al testo semplice

(Responsabilita' in materia di accertamento d'ufficio e di esecuzione dei controlli)

Ai fini dell'accertamento d'ufficio di cui all'articolo 43, dei controlli di cui all'articolo 71 e della predisposizione delle convenzioni quadro di cui all'articolo 58 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,..., le amministrazioni certificanti individuano un ufficio responsabile per tutte le attivita' volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l'accesso diretto agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti.

Le amministrazioni certificanti, per il tramite dell'ufficio di cui al comma 1, individuano e rendono note, attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione, le misure organizzative adottate per l'efficiente, efficace e tempestiva acquisizione d'ufficio dei dati e per l'effettuazione dei controlli medesimi, nonche' le modalita' per la loro esecuzione.

La mancata risposta alle richieste di controllo entro trenta giorni costituisce violazione dei doveri d'ufficio e viene in ogni caso presa in considerazione ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei responsabili dell'omissione.

Cronologia di questo articolo — 3 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Da dove viene questo testo
Atto
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)
Questa versione vigente dal
1 giugno 2021 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
23 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Trenta giorni per rispondere a una richiesta di controllo

In parole semplici

Quando un ufficio chiede a un altro ufficio di confermare un dato, quello ha trenta giorni per rispondere. Se non risponde è una violazione dei doveri d'ufficio, e pesa sulla valutazione di chi doveva farlo.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che, ai fini dell'accertamento d'ufficio e dei controlli sulle dichiarazioni, le amministrazioni certificanti individuano un ufficio responsabile di tutte le attività volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l'accesso diretto agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti. Prevede che, per il tramite di quell'ufficio, le amministrazioni certificanti individuino e rendano note, pubblicandole sul proprio sito istituzionale, le misure organizzative adottate per l'acquisizione d'ufficio dei dati e per l'effettuazione dei controlli, e le modalità della loro esecuzione. Stabilisce infine che la mancata risposta alle richieste di controllo entro trenta giorni costituisce violazione dei doveri d'ufficio ed è presa in considerazione ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei responsabili dell'omissione.

Cosa significa

È l'articolo che impedisce al sistema dell'autocertificazione di fermarsi a metà. La regola per cui l'ufficio deve prendersi i dati da solo (articolo 43) funziona a una condizione: che l'ente che li detiene risponda. Questo articolo pone quella condizione con due strumenti. Il primo è organizzativo: ogni amministrazione certificante deve avere un ufficio dedicato e pubblicare sul proprio sito come si fa a ottenere i dati — un'informazione che è pubblica e che si può cercare. Il secondo ha un peso concreto: il silenzio oltre trenta giorni è violazione dei doveri d'ufficio e incide sulla valutazione individuale del responsabile. Per chi ha una pratica ferma «perché l'altro ente non risponde», è il riferimento normativo da citare.

A chi si applica

Alle amministrazioni certificanti; indirettamente a chi ha una pratica ferma in attesa di un controllo o di un dato.

Quando si applica

Quando un'amministrazione procedente chiede dati o controlli a un'amministrazione certificante.

Cosa puoi fare

Se la tua pratica è ferma perché un altro ente non risponde, chiedere per iscritto al responsabile del procedimento quando la richiesta è stata inviata. Superati i trenta giorni, il ritardo ha un nome preciso e una conseguenza prevista dalla legge.

Termini

Trenta giorni dalla richiesta di controllo.

Attenzione

Questo articolo disciplina i rapporti fra amministrazioni: non attribuisce al cittadino un potere diretto verso l'ente che tace, ma gli dà un argomento verso l'amministrazione procedente, che è la sua interlocutrice.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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