Vai al contenuto
CITTADINOINFORMATO

Testo normativo

Art. 72

D.P.R. 445/2000 — Documentazione amministrativa

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 1 gennaio 2012 al 1 giugno 2021. Vai al testo vigente oggi.

Confronto con la versione precedente (7 marzo 2001):testo tolto testo aggiunto · torna al testo semplice

AiLe finiamministrazioni deicertificanti, controlliper diil cuitramite all'articolodell'ufficio 71di lecui amministrazioneal certificanticomma 1, individuano e rendono notenote, attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione, le misure organizzative adottate per l'efficiente, efficace e tempestiva esecuzioneacquisizione d'ufficio dei dati e per l'effettuazione dei controlli medesimimedesimi, enonche' le modalita' per la loro esecuzione. (R)

La mancata risposta alle richieste di controllo entro trenta giorni costituisce violazione dei doveri d'ufficio.d'ufficio (R)e viene in ogni caso presa in considerazione ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei responsabili dell'omissione.

(Responsabilita' in materia di accertamento d'ufficio e di esecuzione dei controlli)

Ai fini dell'accertamento d'ufficio di cui all'articolo 43, dei controlli di cui all'articolo 71 e della predisposizione delle convenzioni quadro di cui all'articolo 58 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le amministrazioni certificanti individuano un ufficio responsabile per tutte le attivita' volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l'accesso diretto agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti.

Cronologia di questo articolo — 3 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Da dove viene questo testo
Atto
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)
Questa versione vigente dal
1 gennaio 2012 al 1 giugno 2021
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
23 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Trenta giorni per rispondere a una richiesta di controllo

In parole semplici

Quando un ufficio chiede a un altro ufficio di confermare un dato, quello ha trenta giorni per rispondere. Se non risponde è una violazione dei doveri d'ufficio, e pesa sulla valutazione di chi doveva farlo.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che, ai fini dell'accertamento d'ufficio e dei controlli sulle dichiarazioni, le amministrazioni certificanti individuano un ufficio responsabile di tutte le attività volte a gestire, garantire e verificare la trasmissione dei dati o l'accesso diretto agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti. Prevede che, per il tramite di quell'ufficio, le amministrazioni certificanti individuino e rendano note, pubblicandole sul proprio sito istituzionale, le misure organizzative adottate per l'acquisizione d'ufficio dei dati e per l'effettuazione dei controlli, e le modalità della loro esecuzione. Stabilisce infine che la mancata risposta alle richieste di controllo entro trenta giorni costituisce violazione dei doveri d'ufficio ed è presa in considerazione ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei responsabili dell'omissione.

Cosa significa

È l'articolo che impedisce al sistema dell'autocertificazione di fermarsi a metà. La regola per cui l'ufficio deve prendersi i dati da solo (articolo 43) funziona a una condizione: che l'ente che li detiene risponda. Questo articolo pone quella condizione con due strumenti. Il primo è organizzativo: ogni amministrazione certificante deve avere un ufficio dedicato e pubblicare sul proprio sito come si fa a ottenere i dati — un'informazione che è pubblica e che si può cercare. Il secondo ha un peso concreto: il silenzio oltre trenta giorni è violazione dei doveri d'ufficio e incide sulla valutazione individuale del responsabile. Per chi ha una pratica ferma «perché l'altro ente non risponde», è il riferimento normativo da citare.

A chi si applica

Alle amministrazioni certificanti; indirettamente a chi ha una pratica ferma in attesa di un controllo o di un dato.

Quando si applica

Quando un'amministrazione procedente chiede dati o controlli a un'amministrazione certificante.

Cosa puoi fare

Se la tua pratica è ferma perché un altro ente non risponde, chiedere per iscritto al responsabile del procedimento quando la richiesta è stata inviata. Superati i trenta giorni, il ritardo ha un nome preciso e una conseguenza prevista dalla legge.

Termini

Trenta giorni dalla richiesta di controllo.

Attenzione

Questo articolo disciplina i rapporti fra amministrazioni: non attribuisce al cittadino un potere diretto verso l'ente che tace, ma gli dà un argomento verso l'amministrazione procedente, che è la sua interlocutrice.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

Segnala un errore in questa pagina