Testo normativo
(Atti di notorieta')
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo
In tutti i casi in cui le leggi e i regolamenti prevedono atti di notorieta' o attestazioni asseverate da testimoni altrimenti denominate, il numero dei testimoni e' ridotto a due.
E' fatto divieto alle pubbliche amministrazioni e alle imprese esercenti servizi di pubblica necessita' e di pubblica utilita' di esigere atti di notorieta' in luogo della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta' prevista dall'articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, quando si tratti di provare qualita' personali, stati o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato.
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Questa versione vigente dal
- 8 marzo 2005 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Niente atto di notorietà dove basta una dichiarazione
Se un ufficio o un gestore di servizi ti chiede un atto di notorietà per una cosa che sai di persona, non può: basta la tua dichiarazione con la copia del documento.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che, in tutti i casi in cui leggi e regolamenti prevedono atti di notorietà o attestazioni asseverate da testimoni comunque denominate, il numero dei testimoni è ridotto a due. Fa divieto alle pubbliche amministrazioni e alle imprese esercenti servizi di pubblica necessità e di pubblica utilità di esigere atti di notorietà in luogo della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, quando si tratti di provare qualità personali, stati o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato.
Cosa significa
L'atto di notorietà è la vecchia procedura che richiedeva di presentarsi davanti a un pubblico ufficiale con dei testimoni: costava tempo, spostamenti e in alcuni casi denaro. Questo articolo lo sostituisce con la dichiarazione sostitutiva, che oggi è disciplinata dall'articolo 47 del D.P.R. 445/2000 — il riferimento contenuto nel testo è a una legge del 1968 poi confluita in quel testo unico. Il divieto è rivolto anche alle imprese che esercitano servizi di pubblica necessità e di pubblica utilità, non solo agli uffici pubblici: è una delle poche norme che estende a soggetti privati l'obbligo di accettare l'autocertificazione. La condizione resta la stessa dell'articolo 47: deve trattarsi di fatti a diretta conoscenza di chi dichiara.
A chi si applica
A chiunque debba provare qualità personali, stati o fatti a propria diretta conoscenza davanti a una pubblica amministrazione o a un'impresa esercente servizi di pubblica necessità o utilità.
Quando si applica
Ogni volta che venga richiesto un atto di notorietà.
Cosa puoi fare
Se ti viene chiesto un atto di notorietà per un fatto che conosci direttamente, rispondere con una dichiarazione sostitutiva ai sensi dell'articolo 47 del D.P.R. 445/2000, allegando la copia del documento di identità. Sul sito trovi il modello.
Attenzione
Il divieto riguarda i fatti a diretta conoscenza dell'interessato. Restano i casi in cui una legge richiede espressamente una forma diversa, e restano gli atti destinati a soggetti privati che non esercitano servizi di pubblica necessità o utilità.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.