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DirittoTorna a «Sapere perché una decisione pubblica è stata presa così»

Testo normativo

(Conclusione del procedimento).

L. 241/1990 - Procedimento amministrativo

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 16 settembre 2010 al 7 aprile 2012. Vai al testo vigente oggi.

Confronto con la versione precedente (4 luglio 2009):testo tolto testo aggiunto · torna al testo semplice

Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso.

Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni.14giorni.(14)

Con uno o piu' decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa, sono individuati i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza.14competenza.(14)

Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilita' dei tempi sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessita' del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche dei Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e per la semplificazione normativa e previa deliberazione del Consiglio dei ministri. I termini ivi previsti non possono comunque superare i centottanta giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti l'immigrazione.14l'immigrazione.(14)

Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le autorita' di garanzia e di vigilanza disciplinano, in conformita' ai propri ordinamenti, i termini di conclusione dei procedimenti di rispettiva competenza.14competenza.(14)

I termini per la conclusione del procedimento decorrono dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento e' ad iniziativa di parte.

Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 17, i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni, per l'acquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualita' non attestati in documenti gia' in possesso dell'amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell'articolo 14, comma 2.

Salvi i casi di silenzio assenso, decorsi i termini per la conclusione del procedimento, il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione, ai sensi dell'articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, puo' essere proposto anche senza necessita' di diffida all'amministrazione inadempiente, fintanto che perdura l'inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza dei termini di cui ai commi 2 o 3 del presente articolo. Il giudice amministrativo puo' conoscere della fondatezza dell'istanza. E' fatta salva la riproponibilita' dell'istanza di avvio del procedimento ove ne ricorrano i presupposti.

La tutela in materia di silenzio dell'amministrazione e' disciplinata dal codice del processo amministrativo.

La mancata emanazione del provvedimento nei termini costituisce elemento di valutazione della responsabilita' dirigenziale. -------------- AGGIORAMENTO (14) La L. 18 giugno 2009, n. 69 ha disposto (con l'art. 7, comma 3)che: - "In sede di prima attuazione della presente legge, gli atti o i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, [. . . ] sono adottati entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge"; - la disposizione di cui al comma 2 del presente articolo si applica dallo scadere del termine di un anno dalla data di entrata in vigore della suddetta legge 69/2009. -le regioni e gli enti locali si adeguano ai termini di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo 2 entro un anno dalla data di entrata in vigore della L. 69/2009.

Questo articolo è stato modificato da
Da dove viene questo testo
Atto
Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
Questa versione vigente dal
16 settembre 2010 al 7 aprile 2012
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

L'amministrazione deve rispondere, ed entro un termine

In parole semplici

La pubblica amministrazione non può semplicemente non risponderti. Deve chiudere la pratica con una risposta scritta, entro un tempo stabilito. Se non lo fa, non è normale: è un inadempimento.

Cosa dice

Quando un procedimento deve essere iniziato d'ufficio o parte da una domanda, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo con un provvedimento espresso, entro un termine determinato.

Cosa significa

È la norma che trasforma l'attesa in un diritto. Prima che esistesse, il silenzio dell'amministrazione era una condizione di fatto senza rimedi chiari. Oggi il silenzio è un inadempimento: c'è un termine, e superarlo ha conseguenze. La legge prevede anche che l'ente individui chi ha il potere sostitutivo, cioè chi deve provvedere quando l'ufficio competente non lo fa.

A chi si applica

Tutte le pubbliche amministrazioni, e per alcuni aspetti i soggetti privati che svolgono attività amministrativa.

Quando si applica

Vale sia quando sei tu a presentare una domanda, sia quando il procedimento parte per iniziativa dell'ufficio.

Cosa puoi fare

L'ordinamento prevede vari strumenti quando il termine non viene rispettato: sollecitare il titolare del potere sostitutivo, gli strumenti di tutela contro il silenzio, e le forme di responsabilità previste dalla legge. Quale sia praticabile dipende dal tipo di procedimento.

Termini

Il termine generale è di trenta giorni quando la legge o un regolamento non ne fissano uno diverso. Molti procedimenti hanno termini propri, più lunghi: il termine del singolo procedimento va verificato nella disciplina che lo riguarda.

Attenzione

Sapere che esiste un termine non dice quale sia il termine del tuo caso, né quale strumento sia utile nella tua situazione. Per casi concreti, e soprattutto quando ci sono scadenze, serve una verifica puntuale e, se la posta in gioco è rilevante, un professionista.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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