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DirittoTorna a «Sapere perché una decisione pubblica è stata presa così»

Testo normativo

(Conclusione del procedimento)

L. 241/1990 - Procedimento amministrativo

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 15 maggio 2005 al 4 luglio 2009. Vai al testo vigente oggi.

Confronto con la versione precedente (8 marzo 2005):testo tolto testo aggiunto · torna al testo semplice

Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso.

Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento, in quanto non sia gia' direttamente disposto per legge o per regolamento, il termine entro cui esso deve concludersi. Tale termine decorre dall'inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento e' ad iniziativa di parte.

Qualora le pubbliche amministrazioni non provvedanosi provveda ai sensi del comma 2, il termine e' di trentanovanta giorni.

Le determinazioni adottate ai sensi del comma 2 sono rese pubbliche secondo quanto previsto dai singoli ordinameti.

4-bis.5. DecorsiSalvi i casi di silenzio assenso, decorsi i termini di cui ai commi 2 o 3, il ricorso avverso il silenzio,silenzio dell'amministrazione, ai sensi dell'articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, e successive modificazioni, puo' essere proposto anche senza necessita' di diffida all'amministrazione inadempiente fininadempiente, tantofintanto che perdura l'inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza dei termini di cui ai predetti commi 2 o 3. Il giudice amministrativo puo' conoscere della fondatezza dell'istanza. E' fatta salva la riproponibilita' dell'istanza di avvio del procedimento ove ne ricorrano i presupposti

Con uno o piu' regolamenti adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sono stabiliti i termini entro i quali i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali devono concludersi, ove non siano direttamente previsti per legge. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza. I termini sono modulati tenendo conto della loro sostenibilita', sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, e della natura degli interessi pubblici tutelati e decorrono dall'inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda, se il procedimento e' ad iniziativa di parte.

Nei casi in cui leggi o regolamenti prevedono per l'adozione di un provvedimento l'acquisizione di valutazioni tecniche di organi o enti appositi, i termini di cui ai commi 2 e 3 sono sospesi fino all'acquisizione delle valutazioni tecniche per un periodo massimo comunque non superiore a novanta giorni. I termini di cui ai commi 2 e 3 possono essere altresi' sospesi, per una sola volta, per l'acquisizione di informazioni o certificazioni relative a fatti, stati o qualita' non attestati in documenti gia' in possesso dell'amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell'articolo 14, comma 2.

Questo articolo è stato modificato da
Da dove viene questo testo
Atto
Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
Questa versione vigente dal
15 maggio 2005 al 4 luglio 2009
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

L'amministrazione deve rispondere, ed entro un termine

In parole semplici

La pubblica amministrazione non può semplicemente non risponderti. Deve chiudere la pratica con una risposta scritta, entro un tempo stabilito. Se non lo fa, non è normale: è un inadempimento.

Cosa dice

Quando un procedimento deve essere iniziato d'ufficio o parte da una domanda, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo con un provvedimento espresso, entro un termine determinato.

Cosa significa

È la norma che trasforma l'attesa in un diritto. Prima che esistesse, il silenzio dell'amministrazione era una condizione di fatto senza rimedi chiari. Oggi il silenzio è un inadempimento: c'è un termine, e superarlo ha conseguenze. La legge prevede anche che l'ente individui chi ha il potere sostitutivo, cioè chi deve provvedere quando l'ufficio competente non lo fa.

A chi si applica

Tutte le pubbliche amministrazioni, e per alcuni aspetti i soggetti privati che svolgono attività amministrativa.

Quando si applica

Vale sia quando sei tu a presentare una domanda, sia quando il procedimento parte per iniziativa dell'ufficio.

Cosa puoi fare

L'ordinamento prevede vari strumenti quando il termine non viene rispettato: sollecitare il titolare del potere sostitutivo, gli strumenti di tutela contro il silenzio, e le forme di responsabilità previste dalla legge. Quale sia praticabile dipende dal tipo di procedimento.

Termini

Il termine generale è di trenta giorni quando la legge o un regolamento non ne fissano uno diverso. Molti procedimenti hanno termini propri, più lunghi: il termine del singolo procedimento va verificato nella disciplina che lo riguarda.

Attenzione

Sapere che esiste un termine non dice quale sia il termine del tuo caso, né quale strumento sia utile nella tua situazione. Per casi concreti, e soprattutto quando ci sono scadenze, serve una verifica puntuale e, se la posta in gioco è rilevante, un professionista.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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