Testo normativo
(Esclusione dal diritto di accesso).
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo
Il diritto di accesso e' escluso:
per i documenti coperti da segreto di Stato ai sensi della legge 24 ottobre 1977, n. 801, e successive modificazioni, e nei casi di segreto o di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge, dal regolamento governativo di cui al comma 6 e dalle pubbliche amministrazioni ai sensi del comma 2 del presente articolo;
nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano;
nei confronti dell'attivita' della pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione;
nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi.
Le singole pubbliche amministrazioni individuano le categorie di documenti da esse formati o comunque rientranti nella loro disponibilita' sottratti all'accesso ai sensi del comma 1.
Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni.
L'accesso ai documenti amministrativi non puo' essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento.
I documenti contenenti informazioni connesse agli interessi di cui al comma 1 sono considerati segreti solo nell'ambito e nei limiti di tale connessione. A tale fine le pubbliche amministrazioni fissano, per ogni categoria di documenti, anche l'eventuale periodo di tempo per il quale essi sono sottratti all'accesso.
Con regolamento, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Governo puo' prevedere casi di sottrazione all'accesso di documenti amministrativi:
quando, al di fuori delle ipotesi disciplinate dall'articolo 12 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, dalla loro divulgazione possa derivare una lesione, specifica e individuata, alla sicurezza e alla difesa nazionale, all'esercizio della sovranita' nazionale e alla continuita' e alla correttezza delle relazioni internazionali, con particolare riferimento alle ipotesi previste dai trattati e dalle relative leggi di attuazione;
quando l'accesso possa arrecare pregiudizio ai processi di formazione, di determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria;
quando i documenti riguardino le strutture, i mezzi, le dotazioni, il personale e le azioni strettamente strumentali alla tutela dell'ordine pubblico, alla prevenzione e alla repressione della criminalita' con particolare riferimento alle tecniche investigative, alla identita' delle fonti di informazione e alla sicurezza dei beni e delle persone coinvolte, all'attivita' di polizia giudiziaria e di conduzione delle indagini;
quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni, con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari, ancorche' i relativi dati siano forniti all'amministrazione dagli stessi soggetti cui si riferiscono;
quando i documenti riguardino l'attivita' in corso di contrattazione collettiva nazionale di lavoro e gli atti interni connessi all'espletamento del relativo mandato.
7. Deve comunque essere garantito ai richiedenti l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, l'accesso e' consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dall'articolo 60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Questa versione vigente dal
- 8 marzo 2005 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Quando l'accesso si può negare — e quando invece basta rinviarlo
Gli atti si possono negare solo nei casi previsti. E se il problema è il momento, devono rinviare, non rifiutare. Se solo una parte del documento è riservata, il resto te lo devono dare, magari oscurando quella parte.
Cosa dice
L'articolo esclude il diritto di accesso per i documenti coperti da segreto di Stato e nei casi di segreto o divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge, dal regolamento governativo o dalle stesse amministrazioni nei limiti indicati; nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le norme che li regolano; per l'attività diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione; nei procedimenti selettivi, per i documenti contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relative a terzi. Prevede che le singole amministrazioni individuino le categorie di documenti sottratti all'accesso. Stabilisce che non siano ammissibili istanze preordinate a un controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni. Prevede che l'accesso non possa essere negato ove sia sufficiente ricorrere al potere di differimento, e che i documenti connessi agli interessi protetti siano considerati segreti solo nell'ambito e nei limiti di tale connessione, con l'indicazione dell'eventuale periodo per il quale sono sottratti all'accesso.
Cosa significa
Due commi valgono, nella pratica, più di tutto l'elenco delle esclusioni. Il primo è il divieto di negare quando basterebbe differire: se il problema è il momento — un'istruttoria in corso, un'indagine da non compromettere — la risposta corretta non è «no», è «non ora, e da quella data sì». Un diniego secco dove sarebbe bastato un rinvio è illegittimo, ed è uno dei motivi più frequenti di accoglimento dei ricorsi. Il secondo è la regola sulla connessione: un documento non diventa segreto per intero perché contiene una parte riservata. È segreto **nei limiti** di quella connessione, il che significa che il resto va dato, se necessario oscurando le parti protette. La preclusione delle istanze «preordinate a un controllo generalizzato» va invece letta per quello che è: riguarda questo accesso, non l'accesso civico generalizzato, che serve proprio a controllare.
A chi si applica
A chi chiede l'accesso a documenti amministrativi.
Quando si applica
Quando l'amministrazione valuta una richiesta di accesso.
Quando non si applica
Le esclusioni non si estendono oltre i casi indicati, e non consentono di negare quando è sufficiente il differimento né di sottrarre l'intero documento quando solo una parte è protetta.
Cosa puoi fare
Se ricevi un diniego, verificare tre cose: che indichi la categoria di esclusione e non una formula generica; che spieghi perché non era sufficiente differire; e che, se solo una parte del documento è riservata, il resto sia stato rilasciato. Ciascuna delle tre è un motivo di riesame.
Cosa devi fare
Formulare la richiesta in modo mirato: individuare i documenti che servono alla tua posizione, non chiedere «tutti gli atti». Una richiesta indeterminata è quella che più facilmente viene respinta come controllo generalizzato.
Attenzione
Per i procedimenti tributari restano ferme le norme proprie, e per gli atti generali e di pianificazione l'accesso segue le discipline di settore: cercare quelle, prima di insistere su questa strada.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.