Testo normativo
(Autocertificazione)
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo
Le amministrazioni adottano le misure organizzative idonee a garantire l'applicazione delle disposizioni in materia di autocertificazione e di presentazione di atti e documenti da parte di cittadini a pubbliche amministrazioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. PERIODO SOPPRESSO DAL D.P.R. 2 AGOSTO 2007, N. 157.
I documenti attestanti atti, fatti, qualita' e stati soggettivi, necessari per l'istruttoria del procedimento, sono acquisiti d'ufficio quando sono in possesso dell'amministrazione procedente, ovvero sono detenuti, istituzionalmente, da altre pubbliche amministrazioni. L'amministrazione procedente puo' richiedere agli interessati i soli elementi necessari per la ricerca dei documenti.
Parimenti sono accertati d'ufficio dal responsabile del procedimento i fatti, gli stati e le qualita' che la stessa amministrazione procedente o altra pubblica amministrazione e' tenuta a certificare.
Nei procedimenti avviati su istanza di parte, che hanno ad oggetto l'erogazione di benefici economici comunque denominati, indennita', prestazioni previdenziali e assistenziali, erogazioni, contributi, sovvenzioni, finanziamenti, prestiti, agevolazioni, da parte di pubbliche amministrazioni ovvero il rilascio di autorizzazioni e nulla osta comunque denominati, le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ovvero l'acquisizione di dati e documenti di cui ai commi 2 e 3, sostituiscono ogni tipo di documentazione comprovante tutti i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalla normativa di riferimento, fatto comunque salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Questa versione vigente dal
- 17 luglio 2020 al 1 gennaio 2026
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
I documenti li prende l'ufficio, non tu
Se un documento ce l'ha già un ufficio pubblico, deve prenderselo lui. A te tocca solo dire dove trovarlo. Per bonus, contributi, pensioni e autorizzazioni la tua dichiarazione sostituisce tutta la documentazione sui requisiti.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che le amministrazioni adottano le misure organizzative idonee a garantire l'applicazione delle disposizioni in materia di autocertificazione e di presentazione di atti e documenti previste dal D.P.R. 445/2000. Prevede che i documenti attestanti atti, fatti, qualità e stati soggettivi necessari per l'istruttoria siano acquisiti d'ufficio quando sono in possesso dell'amministrazione procedente o sono detenuti istituzionalmente da altre pubbliche amministrazioni, e che all'interessato possano essere richiesti i soli elementi necessari per la ricerca dei documenti. Stabilisce che siano accertati d'ufficio dal responsabile del procedimento i fatti, gli stati e le qualità che la stessa amministrazione procedente o altra pubblica amministrazione è tenuta a certificare. Prevede infine che, nei procedimenti a istanza di parte aventi a oggetto benefici economici, indennità, prestazioni previdenziali e assistenziali, contributi, sovvenzioni, finanziamenti, agevolazioni, autorizzazioni e nulla osta, le dichiarazioni sostitutive o l'acquisizione d'ufficio dei dati sostituiscano ogni tipo di documentazione comprovante i requisiti soggettivi e oggettivi richiesti, fatte salve le disposizioni indicate.
Cosa significa
È l'articolo che porta dentro il procedimento amministrativo il divieto di chiedere ciò che la pubblica amministrazione ha già, e lo rende operativo: non basta che il cittadino possa autocertificare, l'ufficio deve organizzarsi perché quel diritto funzioni davvero. L'ultimo comma è il più forte, e riguarda proprio le pratiche che pesano di più nella vita delle persone — bonus, contributi, prestazioni previdenziali e assistenziali, autorizzazioni: lì la dichiarazione sostitutiva o l'acquisizione d'ufficio sostituiscono **ogni tipo** di documentazione sui requisiti. Non una parte: tutta. Il limite che resta è ragionevole: l'ufficio può chiederti gli elementi che servono a trovare il documento — quale comune, quale anno, quale numero — perché senza quelli la ricerca non parte.
A chi si applica
A chiunque presenti un'istanza a una pubblica amministrazione.
Quando si applica
In ogni procedimento amministrativo, e in particolare in quelli su benefici economici e autorizzazioni.
Cosa puoi fare
Se ti viene chiesto un documento che un'altra amministrazione detiene, indicare quale ente lo ha e chiedere per iscritto l'acquisizione d'ufficio. Sul sito trovi il modello per il certificato che l'ufficio non può chiederti e quello per rivolgersi al responsabile del procedimento.
Cosa devi fare
Fornire gli elementi utili alla ricerca: l'ente detentore, il periodo, i riferimenti che conosci. È l'unica cosa che la norma lascia a tuo carico.
Attenzione
Restano salve le disposizioni che l'articolo richiama, fra cui quelle antimafia: in quei casi la documentazione segue regole proprie.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.