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DirittoTorna a «Sapere perché una decisione pubblica è stata presa così»

Testo normativo

Art. 12

L. 241/1990 - Procedimento amministrativo

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 2 settembre 1990 al 20 aprile 2013. Vai al testo vigente oggi.

La concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalita' cui le amministrazioni stesse devono attenersi.

L'effettiva osservanza dei criteri e delle modalita' di cui al comma 1 deve risultare dai singoli provvedimenti relativi agli interventi di cui al medesimo comma 1.

Cronologia di questo articolo — 2 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Da dove viene questo testo
Atto
Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
Questa versione vigente dal
2 settembre 1990 al 20 aprile 2013
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Contributi e sussidi: i criteri prima, non dopo

In parole semplici

Prima di dare contributi o sussidi, l'ente deve stabilire i criteri e renderli pubblici. E ogni provvedimento deve far vedere che quei criteri sono stati applicati. Se non li trovi, è la prima cosa da chiedere.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione, da parte delle amministrazioni procedenti e nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui esse devono attenersi. Prevede che l'effettiva osservanza di quei criteri debba risultare dai singoli provvedimenti di concessione.

Cosa significa

È l'articolo che rende contestabile la distribuzione del denaro pubblico, ed è breve proprio perché la regola è una sola: prima i criteri, poi i soldi. Un contributo assegnato senza criteri predeterminati è viziato a monte, indipendentemente da quanto sia meritevole il beneficiario. Il secondo comma aggiunge la parte verificabile: non basta che i criteri esistano, deve risultare dal singolo provvedimento che sono stati applicati. È l'aggancio normativo di ogni richiesta di accesso su bandi, graduatorie e contributi: se il provvedimento non spiega come i criteri sono stati applicati al caso, manca qualcosa che la legge richiede.

A chi si applica

A chiunque chieda o riceva un vantaggio economico da una pubblica amministrazione, e a chiunque voglia verificarne l'assegnazione.

Quando si applica

In ogni concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici.

Cosa puoi fare

Cercare i criteri prima di guardare l'esito: sono un atto pubblico e devono essere anteriori. Se un contributo è stato assegnato e i criteri non si trovano, o il provvedimento non dice come sono stati applicati, è il caso da cui parte una richiesta di accesso. Sul sito trovi il modello per l'accesso civico generalizzato e quello per l'accesso documentale.

Attenzione

Questo articolo riguarda il procedimento, non il merito: dice come i contributi vanno assegnati, non chi li meriti. Una violazione dei criteri è un vizio; un'assegnazione che non condividi ma rispetta i criteri, no.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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