Testo normativo
(Accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento)
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo
In accoglimento di osservazioni e proposte presentate a norma dell'articolo 10, l'amministrazione procedente puo' concludere, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero in sostituzione di questo.
Al fine di favorire la conclusione degli accordi di cui al comma 1, il responsabile del procedimento puo' predisporre un calendario di incontri cui invita, separatamente o contestualmente, il destinatario del provvedimento ed eventuali controinteressati.
Gli accordi di cui al presente articolo debbono essere stipulati, a pena di nullita' per atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti. Ad essi si applicano, ove non diversamente previsto, i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti in quanto compatibili. Gli accordi di cui al presente articolo devono essere motivati ai sensi dell'articolo 3.
Gli accordi sostitutivi di provvedimenti sono soggetti ai medesimi controlli previsti per questi ultimi.
Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse l'amministrazione recede unilateralmente dall'accordo, salvo l'obbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali pregiudizi verificatisi in danno del privato.
A garanzia dell'imparzialita' e del buon andamento dell'azione amministrativa, in tutti i casi in cui una pubblica amministrazione conclude accordi nelle ipotesi previste al comma l, la stipulazione dell'accordo e' preceduta da una determinazione dell'organo che sarebbe competente per l'adozione del provvedimento.
COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 2 LUGLIO 2010, N. 104.
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Questa versione vigente dal
- 28 novembre 2012 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Quando la pubblica amministrazione può accordarsi invece di decidere da sola
Su quello che l'ufficio può decidere liberamente si può trattare, e l'intesa si mette per iscritto. Non si può concordare quello che la legge già impone, e non si possono danneggiare terzi. L'amministrazione può cambiare idea per motivi di interesse pubblico, ma allora deve indennizzarti.
Cosa dice
L'articolo prevede che, in accoglimento di osservazioni e proposte presentate ai sensi dell'articolo 10, l'amministrazione procedente possa concludere con gli interessati — senza pregiudizio dei diritti dei terzi e nel perseguimento del pubblico interesse — accordi che determinano il contenuto discrezionale del provvedimento finale o lo sostituiscono. Consente al responsabile del procedimento di predisporre un calendario di incontri con destinatario e controinteressati. Impone la forma scritta a pena di nullità, l'applicazione dei principi del codice civile su obbligazioni e contratti in quanto compatibili, e la motivazione ai sensi dell'articolo 3. Sottopone gli accordi sostitutivi agli stessi controlli previsti per i provvedimenti. Prevede che per sopravvenuti motivi di pubblico interesse l'amministrazione receda unilateralmente, con obbligo di liquidare un indennizzo per i pregiudizi subiti dal privato. Stabilisce infine che la stipulazione sia preceduta da una determinazione dell'organo che sarebbe competente ad adottare il provvedimento.
Cosa significa
È la prova che il procedimento amministrativo non è solo un percorso a senso unico: su ciò che è discrezionale si può trattare, e il risultato ha la forma di un accordo. Tre limiti ne definiscono i confini e vanno tenuti a mente. Si può concordare solo il contenuto discrezionale, mai ciò che la legge impone o vieta. L'accordo non può pregiudicare i terzi, che restano liberi di far valere le proprie posizioni. E l'amministrazione conserva un potere di recesso unilaterale per sopravvenuti motivi di pubblico interesse — non è un contratto fra pari — controbilanciato però dall'obbligo di indennizzare il privato per i pregiudizi che ne derivano.
A chi si applica
Agli interessati in un procedimento amministrativo con margini di discrezionalità.
Quando si applica
Durante il procedimento, dopo la presentazione di osservazioni e proposte.
Cosa puoi fare
Se il procedimento ha margini di discrezionalità e una soluzione intermedia soddisferebbe entrambe le parti, la si può proporre per iscritto insieme alle osservazioni dell'articolo 10. La proposta va formulata indicando quale interesse pubblico l'accordo soddisfa: è la condizione che la norma richiede.
Attenzione
L'accordo va stipulato per atto scritto, altrimenti è nullo, e deve essere preceduto dalla determinazione dell'organo competente. Un'intesa verbale con un funzionario non è un accordo ai sensi di questo articolo e non vincola nessuno.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.