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DirittoTorna a «Contestare una sanzione amministrativa»

Testo normativo

(Omissione o ritardo nel versamento di contributi e premi in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie)

L. 689/1981 — Sanzioni amministrative

La sanzione amministrativa per l'omissione totale o parziale del versamento di contributi e premi in materia assistenziale e previdenziale non si applica se il pagamento delle somme dovute avviene entro trenta giorni dalla scadenza ovvero se, entro lo stesso termine, il datore di lavoro presenta domanda di dilazione all'ente o istituto di cui al secondo comma dell'articolo precedente. Tuttavia, quando e' stata presentata domanda di dilazione, la sanzione amministrativa si applica se il datore di lavoro: a) omette anche un solo versamento alla scadenza fissata dall'ente o istituto; b) non provvede al pagamento delle somme dovute entro venti giorni dalla comunicazione del rigetto della domanda di dilazione. Per gli effetti previsti dalla lettera b) del precedente comma la mancata comunicazione dell'accoglimento della domanda di dilazione entro novanta giorni dalla sua presentazione equivale a rigetto della medesima.

Da dove viene questo testo
Atto
Modifiche al sistema penale
Questa versione vigente dal
15 dicembre 1981 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
24 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Trenta giorni per rimediare a un versamento contributivo mancato

In parole semplici

Se salti un versamento di contributi hai trenta giorni per rimediare: paghi, oppure chiedi una dilazione — e in entrambi i casi la sanzione non si applica. Ma se poi salti anche una sola rata del piano, la sanzione torna.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che la sanzione amministrativa per l'omissione totale o parziale del versamento di contributi e premi in materia assistenziale e previdenziale **non si applica** se il pagamento delle somme dovute avviene entro trenta giorni dalla scadenza, ovvero se entro lo stesso termine il datore di lavoro presenta domanda di dilazione all'ente o istituto competente. Prevede tuttavia che, quando è stata presentata domanda di dilazione, la sanzione si applichi se il datore di lavoro omette anche un solo versamento alla scadenza fissata dall'ente, oppure non provvede al pagamento delle somme dovute entro venti giorni dalla comunicazione del rigetto della domanda.

Cosa significa

È una norma di ravvedimento, e conoscerla può evitare una sanzione per intero. Chi si accorge di un versamento contributivo mancato ha trenta giorni dalla scadenza per rimediare, e ha due strade equivalenti: pagare, oppure — se non può — presentare domanda di dilazione. Presentare la domanda entro il termine ha lo stesso effetto del pagamento ai fini della sanzione, il che è particolarmente utile per chi ha un problema di liquidità e non di volontà. Le due condizioni risolutive vanno però prese sul serio, perché fanno rivivere la sanzione: saltare **una sola** rata del piano concordato, oppure non pagare entro venti giorni dalla comunicazione di rigetto della domanda. Quel secondo termine è breve e decorre da una comunicazione che va quindi controllata con attenzione.

A chi si applica

Ai datori di lavoro tenuti al versamento di contributi e premi previdenziali e assistenziali.

Quando si applica

Nei trenta giorni successivi alla scadenza del versamento.

Quando non si applica

La sanzione si applica comunque se, presentata domanda di dilazione, si omette anche un solo versamento alla scadenza fissata, o non si paga entro venti giorni dalla comunicazione del rigetto della domanda.

Cosa puoi fare

Se ti accorgi di un versamento mancato, agire entro trenta giorni: pagare, o presentare domanda di dilazione conservando la ricevuta. È il modo per evitare del tutto la sanzione.

Cosa devi fare

Se la domanda di dilazione viene rigettata, pagare entro venti giorni dalla comunicazione: è il termine più insidioso di questo articolo.

Termini

Trenta giorni dalla scadenza per pagare o presentare domanda di dilazione; venti giorni dalla comunicazione di rigetto per pagare.

Attenzione

La regola riguarda la sanzione amministrativa: i contributi restano dovuti, e le somme aggiuntive di natura civile seguono regole proprie.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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