Vai al contenuto
CITTADINOINFORMATO
DirittoTorna a «Contestare una sanzione amministrativa»

Testo normativo

(Sanzione amministrativa pecuniaria e rapporto tra limite minimo e limite massimo)

L. 689/1981 — Sanzioni amministrative

La sanzione amministrativa pecuniaria consiste nel pagamento di una somma non inferiore a euro 10 e non superiore a euro 15.000. Le sanzioni proporzionali non hanno limite massimo. Fuori dei casi espressamente stabiliti dalla legge, il limite massimo della sanzione amministrativa pecuniaria non puo', per ciascuna violazione, superare il decuplo del minimo.

Cronologia di questo articolo — 3 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Cosa è cambiato rispetto alla versione precedente →

Da dove viene questo testo
Atto
Modifiche al sistema penale
Questa versione vigente dal
8 agosto 2009 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
24 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Il minimo, il massimo, e il limite del decuplo

In parole semplici

Le sanzioni amministrative in generale vanno da dieci a quindicimila euro, e il massimo non può superare dieci volte il minimo. Molte leggi speciali però prevedono importi più alti, ed è legittimo.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che la sanzione amministrativa pecuniaria consiste nel pagamento di una somma non inferiore a dieci euro e non superiore a quindicimila euro. Prevede che le sanzioni proporzionali non abbiano limite massimo. Stabilisce infine che, fuori dai casi espressamente stabiliti dalla legge, il limite massimo della sanzione amministrativa pecuniaria non possa, per ciascuna violazione, superare il decuplo del minimo.

Cosa significa

Fissa la cornice generale entro cui si muovono le sanzioni pecuniarie, e contiene una regola di proporzione che vale la pena conoscere: il massimo non può superare dieci volte il minimo. Serve a evitare forbici sanzionatorie così ampie da rendere imprevedibile l'importo e da lasciare all'autorità una discrezionalità di fatto illimitata. I due limiti vanno però letti con la clausola che li accompagna: valgono «fuori dai casi espressamente stabiliti dalla legge», e le leggi speciali che prevedono importi superiori sono numerose — basti pensare alle sanzioni in materia di lavoro, ambiente o concorrenza. Le sanzioni proporzionali, cioè quelle commisurate a una grandezza variabile come il valore della merce o l'imposta evasa, non hanno per loro natura un massimo.

A chi si applica

A chiunque sia destinatario di una sanzione amministrativa pecuniaria.

Quando si applica

Nella determinazione dell'importo della sanzione.

Quando non si applica

Non si applica ai casi espressamente stabiliti dalla legge, e non si applica alle sanzioni proporzionali, prive di limite massimo.

Cosa puoi fare

Verificare nella norma di settore quali siano il minimo e il massimo previsti per quella specifica violazione: sono i due numeri fra cui si colloca l'importo, e senza i quali non si può valutare se la sanzione applicata sia congrua.

Attenzione

Trovare un importo superiore ai quindicimila euro non significa che sia illegittimo: le leggi speciali possono derogare, e lo fanno spesso.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

DirittoTorna a «Contestare una sanzione amministrativa»

Segnala un errore in questa pagina