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Testo normativo

Tutela dell'integrita' patrimoniale

L. 212/2000 — Statuto del contribuente

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 1 agosto 2000 al 27 ottobre 2019. Vai al testo vigente oggi.

L'obbligazione tributaria puo' essere estinta anche per compensazione.

E' ammesso l'accollo del debito d'imposta altrui senza liberazione del contribuente originario.

Le disposizioni tributarie non possono stabilire ne' prorogare termini di prescrizione oltre il limite ordinario stabilito dal codice civile.

L'amministrazione finanziaria e' tenuta a rimborsare il costo delle fideiussioni che il contribuente ha dovuto richiedere per ottenere la sospensione del pagamento o la rateizzazione o il rimborso dei tributi. Il rimborso va effettuato quando sia stato definitivamente accertato che l'imposta non era dovuta o era dovuta in misura minore rispetto a quella accertata.

L'obbligo di conservazione di atti e documenti, stabilito a soli effetti tributari, non puo' eccedere il termine di dieci anni dalla loro emanazione o dalla loro formazione.

Con decreto del Ministro delle finanze, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, relativo ai poteri regolamentari dei Ministri nelle materie di loro competenza, sono emanate le disposizioni di attuazione del presente articolo.

La pubblicazione e ogni informazione relative ai redditi tassati, anche previste dall'articolo 15 della legge 5 luglio 1982, n. 441, sia nelle forme previste dalla stessa legge sia da parte di altri soggetti, deve sempre comprendere l'indicazione dei redditi anche al netto delle relative imposte.

Ferme restando, in via transitoria, le disposizioni vigenti in materia di compensazione, con regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e' disciplinata l'estinzione dell'obbligazione tributaria mediante compensazione, estendendo, a decorrere dall'anno d'imposta 2002, l'applicazione di tale istituto anche a tributi per i quali attualmente non e' previsto.

Note all'art. 8: - Si riporta il testo dell'art. 17, commi 2 e 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante "Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - supplemento ordinario - n. 214 del 12 settembre 1988: "Art. 17 (Regolamenti). - 1. (Omissis). 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potesta' regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. (Omissis). 4-bis. (Omissis).". - Si riporta il testo dell'art. 15 della legge 5 luglio 1982, n. 441, recante "Disposizioni per la pubblicita' della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni enti", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16 luglio 1982, n. 194: "Art. 15. - Per i soggetti indicati nel numero 1, dell'art. 12, la cui nomina proposta o designazione o approvazione di nomina spettino ad organi della regione, e per i soggetti indicati nei numeri 2 e 3 del medesimo art. 12, per i quali la regione concorra, nella percentuale ivi prevista, al capitale o al funzionamento, le regioni provvedono ad emanare leggi nell'osservanza dei principi dell'ordinamento espressi dalla presente legge".

Note all'art. 8: - Si riporta il testo dell'art. 17, commi 2 e 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante "Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - supplemento ordinario - n. 214 del 12 settembre 1988: "Art. 17 (Regolamenti). - 1. (Omissis). 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potesta' regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. 4. (Omissis). 4-bis. (Omissis).". - Si riporta il testo dell'art. 15 della legge 5 luglio 1982, n. 441, recante "Disposizioni per la pubblicita' della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni enti", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16 luglio 1982, n. 194: "Art. 15. - Per i soggetti indicati nel numero 1, dell'art. 12, la cui nomina proposta o designazione o approvazione di nomina spettino ad organi della regione, e per i soggetti indicati nei numeri 2 e 3 del medesimo art. 12, per i quali la regione concorra, nella percentuale ivi prevista, al capitale o al funzionamento, le regioni provvedono ad emanare leggi nell'osservanza dei principi dell'ordinamento espressi dalla presente legge".

Cronologia di questo articolo — 4 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Da dove viene questo testo
Atto
Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente
Questa versione vigente dal
1 agosto 2000 al 27 ottobre 2019
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
22 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Dieci anni e non oltre: quanto devi conservare i documenti

In parole semplici

I documenti che tieni solo per il fisco vanno conservati dieci anni, non di più: dopo, non ci possono fondare nessuna pretesa. E se hai pagato una fideiussione per rateizzare e poi salta fuori che non dovevi quei soldi, il costo te lo devono rimborsare.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che l'obbligazione tributaria può essere estinta anche per compensazione e che è ammesso l'accollo del debito d'imposta altrui senza liberazione del contribuente originario. Prevede che le disposizioni tributarie non possano stabilire né prorogare termini di prescrizione oltre il limite ordinario stabilito dal codice civile. Stabilisce che l'amministrazione finanziaria sia tenuta a rimborsare il costo delle fideiussioni che il contribuente ha dovuto richiedere per ottenere la sospensione del pagamento, la rateizzazione o il rimborso dei tributi, quando sia definitivamente accertato che l'imposta non era dovuta o era dovuta in misura minore. Prevede infine che l'obbligo di conservazione di atti e documenti, incluse le scritture contabili, stabilito a soli effetti tributari, non possa eccedere il termine di dieci anni dalla loro emanazione, formazione o utilizzazione, e che il decorso del termine precluda definitivamente all'amministrazione finanziaria la possibilità di fondare pretese su quella documentazione.

Cosa significa

L'ultimo comma è quello che cambia la vita pratica di chiunque abbia una partita IVA o un'attività: dieci anni, e non oltre. Non è solo un limite all'obbligo di conservare — è una preclusione per l'amministrazione, che dopo quel termine non può fondare pretese su quei documenti. Le due cose insieme rendono il termine davvero liberatorio: buttare via non espone. Il quarto comma è l'altro che vale la pena conoscere e che quasi nessuno usa: se hai dovuto pagare una fideiussione per ottenere una rateizzazione o una sospensione, e poi risulta che l'imposta non era dovuta, quel costo ti va rimborsato. È una spesa reale, spesso di importo non trascurabile, e il rimborso va chiesto.

A chi si applica

A tutti i contribuenti, e in particolare a chi ha obblighi di conservazione contabile.

Quando si applica

Nella gestione dell'obbligazione tributaria e degli obblighi documentali.

Cosa puoi fare

Se hai sostenuto il costo di una fideiussione e l'imposta è poi risultata non dovuta o dovuta in misura minore, presentare istanza di rimborso allegando la quietanza del costo sostenuto e il provvedimento che ha accertato il minor debito.

Termini

Dieci anni dall'emanazione, formazione o utilizzazione del documento, per l'obbligo di conservazione a soli effetti tributari.

Attenzione

Il termine decennale riguarda l'obbligo stabilito a **soli effetti tributari**: altri obblighi di conservazione — civilistici, previdenziali, contrattuali — hanno termini propri, e possono essere diversi. Prima di distruggere documenti, verificare tutti i regimi applicabili, non solo quello fiscale.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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