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Testo normativo

Utilizzo del decreto-legge in materia tributaria

L. 212/2000 — Statuto del contribuente

Non si puo' disporre con decreto-legge l'istituzione di nuovi tributi ne' prevedere l'applicazione di tributi esistenti ad altre categorie di soggetti.

Da dove viene questo testo
Atto
Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente
Questa versione vigente dal
1 agosto 2000 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
22 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Un nuovo tributo non si istituisce con un decreto-legge

In parole semplici

Una tassa nuova non si può creare con un decreto-legge, che entra in vigore subito e viene convertito solo dopo. E non si può nemmeno estendere una tassa esistente a chi prima non la pagava.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che non si può disporre con decreto-legge l'istituzione di nuovi tributi né prevedere l'applicazione di tributi esistenti ad altre categorie di soggetti.

Cosa significa

Il decreto-legge entra in vigore subito e viene convertito dopo: è lo strumento della necessità e dell'urgenza. Applicarlo a un tributo nuovo significherebbe far pagare le persone prima che il Parlamento si sia pronunciato, e con il rischio che la conversione poi non arrivi. Questa norma lo esclude, e per la stessa ragione esclude l'estensione di un tributo esistente a categorie di soggetti che prima non lo pagavano — che sarebbe, per chi entra nel perimetro, un tributo nuovo a tutti gli effetti. Come per il resto dello Statuto, il limite è quello dell'articolo 1: è una legge ordinaria, quindi un decreto-legge successivo potrebbe derogarvi espressamente. Ma la deroga sarebbe visibile, ed è esattamente ciò che la norma vuole ottenere.

A chi si applica

A tutti i contribuenti.

Quando si applica

Quando un decreto-legge contiene disposizioni tributarie.

Cosa puoi fare

Se ti viene chiesto un tributo istituito con decreto-legge, verificare se si tratta davvero di un tributo nuovo o della modifica di uno esistente: la distinzione è quella su cui si gioca l'applicazione di questo articolo.

Attenzione

Il divieto riguarda l'istituzione di nuovi tributi e l'estensione a nuove categorie, non ogni modifica fiscale: aliquote, scadenze e adempimenti di tributi esistenti restano nella disponibilità del decreto-legge.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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