Testo normativo
Garante del contribuente
L. 212/2000 — Statuto del contribuente
Presso ogni direzione regionale delle entrate e direzione delle entrate delle province autonome e' istituito il Garante del contribuente.
Il Garante del contribuente, operante in piena autonomia, e' organo monocratico scelto e nominato dal presidente della commissione tributaria regionale o sua sezione distaccata nella cui circoscrizione e' compresa la direzione regionale dell'Agenzia delle entrate, tra gli appartenenti alle seguenti categorie: (16)
magistrati, professori universitari di materie giuridiche ed economiche, notai, sia a riposo sia in attivita' di servizio;
LETTERA ABROGATA DALLA L. 12 NOVEMBRE 2011, N. 183; (16)
avvocati, dottori commercialisti e ragionieri collegiati, pensionati, scelti in una terna formata, per ciascuna direzione regionale delle entrate, dai rispettivi ordini di appartenenza.
L'incarico ha durata quadriennale ed e' rinnovabile tenendo presenti professionalita', produttivita' ed attivita' gia' svolta. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 12 NOVEMBRE 2011, N. 183. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 12 NOVEMBRE 2011, N. 183. (16)
4. Per ogni Garante il compenso mensile lordo e' fissato in euro 2.788,87. Al Garante del contribuente che risiede in un comune diverso da quello in cui ha sede l'organo compete il rimborso delle spese di trasferta previsto dalle norme vigenti per la partecipazione alle relative sedute. Analogo trattamento compete per gli accessi in uffici finanziari situati in comuni diversi da quelli in cui ha la residenza il Garante
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Le funzioni di segreteria e tecniche sono assicurate al Garante del contribuente dagli uffici delle direzioni regionali delle entrate presso le quali lo stesso e' istituito.
Il Garante del contribuente, anche sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dal contribuente o da qualsiasi altro soggetto interessato che lamenti disfunzioni, irregolarita', scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria, rivolge richieste di documenti o chiarimenti agli uffici competenti, i quali rispondono entro trenta giorni, e attiva le procedure di autotutela nei confronti di atti amministrativi di accertamento o di riscossione notificati al contribuente. Il Garante del contribuente comunica l'esito dell'attivita' svolta alla direzione regionale o compartimentale o al comando di zona della Guardia di finanza competente nonche' agli organi di controllo, informandone l'autore della segnalazione.
Il Garante del contribuente rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli uffici ai fini della tutela del contribuente e della migliore organizzazione dei servizi.
Il Garante del contribuente ha il potere di accedere agli uffici finanziari e di controllare la funzionalita' dei servizi di assistenza e di informazione al contribuente nonche' l'agibilita' degli spazi aperti al pubblico.
Il Garante del contribuente richiama gli uffici al rispetto di quanto previsto dagli articoli 5 e 12 della presente legge.
Il Garante del contribuente richiama gli uffici al rispetto dei termini previsti per il rimborso d'imposta.
Il Garante del contribuente individua i casi di particolare rilevanza in cui le disposizioni in vigore ovvero i comportamenti dell'amministrazione determinano un pregiudizio dei contribuenti o conseguenze negative nei loro rapporti con l'amministrazione, segnalandoli al direttore regionale o compartimentale o al comandante di zona della Guardia di finanza competente e all'ufficio centrale per l'informazione del contribuente, al fine di un eventuale avvio del procedimento disciplinare. Prospetta al Ministro delle finanze i casi in cui possono essere esercitati i poteri di rimessione in termini previsti dall'articolo 9.
Ogni sei mesi il Garante del contribuente presenta una relazione sull'attivita' svolta al Ministro delle finanze,al direttore regionale delle entrate, ai direttori compartimentali delle dogane e del territorio nonche' al comandante di zona della Guardia di finanza, individuando gli aspetti critici piu' rilevanti e prospettando le relative soluzioni.
Il Ministro delle finanze riferisce annualmente alle competenti Commissioni parlamentari in ordine al funzionamento del Garante del contribuente, all'efficacia dell'azione da esso svolta ed alla natura delle questioni segnalate nonche' ai provvedimenti adottati a seguito delle segnalazioni del Garante stesso.
Con relazione annuale, il Garante fornisce al Governo ed al Parlamento dati e notizie sullo stato dei rapporti tra fisco e contribuenti nel campo della politica fiscale.
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
Note di aggiornamento della fonte (5 righe)
Non fanno parte del testo dell'articolo: sono annotazioni che Normattiva accoda per segnalare le modifiche subite nel tempo.
AGGIORNAMENTO (16)
La L. 12 novembre 2011, n. 183 ha disposto (con l'art. 4, comma 37) che le modifiche di cui ai commi 2 e 3 hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2012 e che, "conseguentemente, dalla medesima data decadono gli organi collegiali operanti alla data di entrata in vigore della presente legge".
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AGGIORNAMENTO (29)
Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172, ha disposto (con l'art. 19-septies, comma 1, alinea che la presente modifica si applica a decorrere dal 1° gennaio 2018.
- Atto
- Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente
- Questa versione vigente dal
- 6 dicembre 2017 al 18 gennaio 2024
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 22 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
A chi segnalare un ufficio fiscale che si comporta male
Se un ufficio fiscale si comporta male — non risponde, non ti rimborsa, applica prassi strane — puoi scrivere al Garante nazionale del contribuente. È gratis e può farlo chiunque. Non annulla atti però: se hai ricevuto una cartella o un avviso, i tempi per ricorrere corrono lo stesso.
Cosa dice
L'articolo istituisce il Garante nazionale del contribuente, organo monocratico con sede in Roma che opera in piena autonomia, nominato dal Ministro dell'economia e delle finanze per quattro anni rinnovabili una sola volta e scelto fra le categorie che l'articolo elenca. Prevede che, sulla base di segnalazioni scritte del contribuente o di chiunque lamenti disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque comportamento capace di incrinare il rapporto di fiducia fra cittadini e amministrazione finanziaria, il Garante possa rivolgere raccomandazioni ai direttori delle Agenzie fiscali, accedere agli uffici finanziari per controllare la funzionalità dei servizi di assistenza e informazione, richiamare gli uffici al rispetto degli articoli 5 e 12 e dei termini per i rimborsi, riferire ogni sei mesi al Ministro e ai vertici dell'amministrazione e presentare una relazione annuale al Governo e al Parlamento.
Cosa significa
Serve a coprire uno spazio che nessun ricorso copre: quello in cui non c'è un atto da impugnare, ma c'è un comportamento sbagliato. Un rimborso fermo da anni, uno sportello che non risponde, una prassi locale che nessuna norma giustifica. La segnalazione è scritta, gratuita e aperta a chiunque, non solo al diretto interessato. Bisogna però sapere che cosa il Garante può e non può fare: adotta raccomandazioni, non decisioni vincolanti, e non annulla atti. Il suo peso è quello della persuasione, dell'accesso agli uffici e della relazione pubblica. Dal 2024 l'organo è nazionale e monocratico: i Garanti regionali che esistevano prima sono stati soppressi con l'entrata in vigore del regolamento attuativo previsto dalla riforma.
A chi si applica
A chiunque voglia segnalare un comportamento dell'amministrazione finanziaria, contribuente o no.
Quando si applica
Quando il problema è una disfunzione, un ritardo o una prassi anomala, non un atto da impugnare.
Quando non si applica
Non sostituisce il ricorso: il Garante non annulla atti e non sospende termini. Se c'è un atto impugnabile, i termini corrono comunque.
Cosa puoi fare
Inviare una segnalazione scritta descrivendo i fatti, le date, l'ufficio coinvolto e i documenti che li provano. Se in parallelo c'è un atto impugnabile, la segnalazione va tenuta separata dal ricorso, che ha tempi propri.
Attenzione
Segnalare al Garante non ferma nessuna scadenza. È un errore che rende irreparabile una posizione altrimenti difendibile: se hai anche un atto da impugnare, i suoi termini vanno rispettati a prescindere.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.