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CITTADINOINFORMATO

Testo normativo

(Esercizio del potere di autotutela facoltativa).

L. 212/2000 — Statuto del contribuente

Fuori dei casi di cui all'articolo 10-quater, l'amministrazione finanziaria puo' comunque procedere all'annullamento, in tutto o in parte, di atti di imposizione, ovvero alla rinuncia all'imposizione, senza necessita' di istanza di parte, anche in pendenza di giudizio o in caso di atti definitivi, in presenza di una illegittimita' o dell'infondatezza dell'atto o dell'imposizione.

Si applica il comma 3 dell'articolo 10-quater.

Da dove viene questo testo
Atto
Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente
Questa versione vigente dal
18 gennaio 2024 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
22 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

L'autotutela facoltativa: tutto il resto

In parole semplici

Fuori dai sette casi in cui è obbligatoria, il fisco può comunque annullare un atto sbagliato, ma non è tenuto a farlo. Chiederlo costa nulla e a volte funziona — però continua a contare i giorni per il ricorso, perché quelli non si fermano.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che, fuori dai casi di autotutela obbligatoria, l'amministrazione finanziaria può comunque procedere all'annullamento, in tutto o in parte, di atti di imposizione ovvero alla rinuncia all'imposizione, senza necessità di istanza di parte, anche in pendenza di giudizio o in caso di atti definitivi, in presenza di una illegittimità o dell'infondatezza dell'atto o dell'imposizione. Prevede che si applichi anche in questo caso la limitazione della responsabilità amministrativa stabilita dall'articolo 10-quater.

Cosa significa

È la vecchia autotutela, che sopravvive accanto a quella obbligatoria e copre tutto ciò che non rientra nei sette casi tipizzati. Il verbo è «può», e questa è la differenza sostanziale: l'amministrazione ha il potere di annullare ma non il dovere, e il suo mancato esercizio non è di per sé censurabile. Resta comunque uno strumento che vale la pena usare, per tre ragioni. Costa nulla. Opera anche su atti definitivi e in corso di causa. E la stessa limitazione di responsabilità prevista per l'autotutela obbligatoria si applica anche qui, il che rende il funzionario più libero di correggere un errore riconosciuto. La regola pratica resta però una sola, e vale per entrambe le forme: l'autotutela non sospende i termini per ricorrere.

A chi si applica

A chi ha ricevuto un atto impositivo che ritiene illegittimo o infondato, fuori dai casi dell'articolo 10-quater.

Quando si applica

Anche in pendenza di giudizio e anche su atti definitivi.

Cosa puoi fare

Presentare l'istanza esponendo in modo puntuale l'illegittimità o l'infondatezza, con i documenti a supporto. Sul sito trovi il modello per chiedere il riesame in autotutela. Nel frattempo, calcolare e rispettare il termine per il ricorso.

Attenzione

Il silenzio dell'amministrazione su un'istanza di autotutela facoltativa non equivale ad accoglimento e, di regola, non è autonomamente impugnabile. Contarci significa perdere il termine del ricorso.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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