Vai al contenuto
CITTADINOINFORMATO

Testo normativo

Doveri e condizione giuridica

D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali

Il comportamento degli amministratori, nell'esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all'imparzialita' e al principio di buona amministrazione, nel pieno rispetto della distinzione tra le funzioni, competenze e responsabilita' degli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, e quelle proprie dei dirigenti delle rispettive amministrazioni.

Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.

I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attivita' professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.

Nel caso di piani urbanistici, ove la correlazione immediata e diretta di cui al comma 2 sia stata accertata con sentenza passata in giudicato, le parti di strumento urbanistico che costituivano oggetto della correlazione sono annullate e sostituite mediante nuova variante urbanistica parziale. Nelle more dell'accertamento di tale stato di correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini e' sospesa la validita' delle relative disposizioni del piano urbanistico.

Al sindaco ed al presidente della provincia, nonche' agli assessori ed ai consiglieri comunali e provinciali e' vietato ricoprire incarichi e assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza dei relativi comuni e province.

Gli amministratori lavoratori dipendenti, pubblici e privati, non possono essere soggetti, se non per consenso espresso, a trasferimenti durante l'esercizio del mandato. La richiesta dei predetti lavoratori di avvicinamento al luogo in cui viene svolto il mandato amministrativo deve essere esaminata dal datore di lavoro con criteri di priorita'. ....

Cronologia di questo articolo — 2 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Cosa è cambiato rispetto alla versione precedente →

Da dove viene questo testo
Atto
D.Lgs. 267 del 18/08/2000
Questa versione vigente dal
9 ottobre 2010 a oggi
Stato dell'atto
sconosciuto
Ultimo controllo
23 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

I doveri di chi amministra il Comune

In parole semplici

Chi amministra il Comune deve essere imparziale e non può votare su cose che riguardano i propri interessi o quelli dei parenti. Gli assessori all'urbanistica non possono fare i progettisti nel loro Comune.

Cosa dice

Sindaco, assessori e consiglieri devono comportarsi con imparzialità e buona amministrazione, rispettando la distinzione fra i loro compiti e quelli dei dirigenti. Devono astenersi dal discutere e votare delibere che riguardano interessi propri o di parenti e affini fino al quarto grado. Gli assessori all'urbanistica, all'edilizia e ai lavori pubblici non possono esercitare attività professionale in materia edilizia nel territorio che amministrano. Nessun amministratore può avere incarichi o consulenze presso enti controllati dal Comune.

Cosa significa

Chi amministra decide gli indirizzi, non gestisce le pratiche: quelle spettano ai dirigenti. E non decide mai dove ha un interesse personale o familiare. Per i piani urbanistici l'obbligo di astensione scatta solo se c'è un legame immediato e diretto con interessi specifici dell'amministratore o dei suoi parenti.

A chi si applica

Sindaci, presidenti di provincia, assessori, consiglieri e gli altri amministratori indicati all'art. 77, comma 2.

Cosa puoi fare

Se un consigliere ha votato una delibera che riguarda un suo interesse o quello di un parente stretto, segnalarlo: la delibera può essere impugnata. Per i piani urbanistici, se il conflitto è accertato con sentenza definitiva, quelle parti del piano vengono annullate.

Attenzione

L'articolo protegge anche l'amministratore: se è lavoratore dipendente non può essere trasferito durante il mandato senza il suo consenso.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

Segnala un errore in questa pagina

Doveri e condizione giuridica — D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali — Cittadino Informato