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CITTADINOINFORMATO

Testo normativo

Diritti dei consiglieri

D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali

I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. Hanno inoltre il diritto di chiedere la convocazione del consiglio secondo le modalita' dettate dall'articolo 39, comma 2, e di presentare interrogazioni e mozioni.

I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonche' dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.

Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalita' della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare.

Lo statuto stabilisce i casi di decadenza per la mancata partecipazione alle sedute e le relative procedure, garantendo il diritto del consigliere a far valere le cause giustificative.

Da dove viene questo testo
Atto
D.Lgs. 267 del 18/08/2000
Questa versione vigente dal
13 ottobre 2000 a oggi
Stato dell'atto
sconosciuto
Ultimo controllo
23 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

I diritti dei consiglieri comunali

In parole semplici

Un consigliere comunale può chiedere agli uffici tutte le informazioni che gli servono per il suo lavoro e fare interrogazioni al sindaco, che deve rispondere entro trenta giorni.

Cosa dice

I consiglieri possono proporre qualunque questione su cui il consiglio delibera, chiedere la convocazione del consiglio, presentare interrogazioni e mozioni. Hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune e dalle sue aziende tutte le notizie e le informazioni utili al mandato, con l'obbligo del segreto nei casi di legge. Il sindaco o gli assessori rispondono alle interrogazioni entro trenta giorni.

Cosa significa

Il diritto di informazione del consigliere è molto più ampio dell'accesso agli atti di un cittadino: non deve motivarlo con un interesse personale, basta che serva al mandato. È lo strumento principale con cui la minoranza controlla chi governa.

Quando non si applica

È un diritto del consigliere, non del cittadino: chi non è consigliere usa l'accesso agli atti (legge 241/1990) o l'accesso civico (d.lgs. 33/2013).

Cosa puoi fare

Da cittadino, chiedere a un consigliere di presentare un'interrogazione su un problema del Comune: la risposta scritta deve arrivare entro trenta giorni.

Termini

Trenta giorni per la risposta del sindaco o degli assessori alle interrogazioni e alle altre istanze dei consiglieri.

Attenzione

Il consigliere può decadere se non partecipa alle sedute, nei casi e con la procedura stabiliti dallo statuto, che deve garantirgli di far valere le sue giustificazioni.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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