Modello — bozza da rileggere
Impugnare per iscritto un licenziamento
Base normativa
- Norme
- Articolo 6 della legge 604/1966, come modificato dalla legge 183/2010: il licenziamento va impugnato per iscritto, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla comunicazione; l'impugnazione perde efficacia se entro i successivi 180 giorni non segue il deposito del ricorso giudiziale o la richiesta di conciliazione.
- Allegati
- Invia per raccomandata A/R o PEC e conserva la ricevuta: la prova della data è ciò che rende valida l'impugnazione.
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La tua bozza
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Oggetto: impugnazione del licenziamento Spett.le Comune di Greci protocollo.greci@asmepec.it Il/la sottoscritto/a ……………, con recapito ……………, già dipendente di codesta azienda (……………), premesso di aver ricevuto comunicazione di licenziamento (……………), IMPUGNA il predetto licenziamento, contestandone la legittimità sotto ogni profilo, di forma e di sostanza, e dichiarando di non accettarne gli effetti. Si comunica la piena disponibilità a riprendere servizio e si offre formalmente la prestazione lavorativa. La presente vale quale impugnazione ai sensi dell'articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dalla legge 4 novembre 2010, n. 183. Con riserva di ogni ulteriore azione nelle sedi competenti. Distinti saluti. …………… Data ...................................... Firma ....................................
ATTENZIONE, QUI IL TEMPO È TUTTO. Hai 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento per impugnarlo per iscritto: scaduti, il licenziamento non è più contestabile, quale che ne fosse il motivo. E l'impugnazione da sola non basta: entro i 180 giorni successivi deve seguire il ricorso al giudice o la richiesta di conciliazione, altrimenti perde effetto. Questo è un modello generico e serve solo a fermare il primo termine: rivolgiti SUBITO a un sindacato o a un avvocato giuslavorista, oggi, non dopo aver spedito la lettera.
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