Testo normativo
Obblighi di pubblicazione concernenti i servizi erogati
D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico
Le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi pubblicano la carta dei servizi o il documento contenente gli standard di qualita' dei servizi pubblici.
Le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi,, individuati i servizi erogati agli utenti, sia finali che intermedi, ai sensi dell'articolo 10, comma 5, pubblicano:
i costi contabilizzati ... e il relativo andamento nel tempo;
LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 25 MAGGIO 2016, N. 97.
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. (13G00076)
- Questa versione vigente dal
- 23 giugno 2016 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 22 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
La carta dei servizi, cioè gli standard che l'ente si è impegnato a rispettare
Chi gestisce un servizio pubblico — acqua, rifiuti, trasporti — deve pubblicare la **carta dei servizi**, cioè gli standard che si impegna a rispettare, e quanto costa il servizio nel tempo. Se vuoi reclamare, parti da lì: quegli impegni li ha scritti lui.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che **le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi pubblicano la carta dei servizi o il documento contenente gli standard di qualità dei servizi pubblici**. Prevede che, individuati i servizi erogati agli utenti finali e intermedi ai sensi dell'articolo 10, comma 5, pubblichino **i costi contabilizzati e il relativo andamento nel tempo**. La lettera b) del comma 2 è stata abrogata dal D.Lgs. 97/2016.
Cosa significa
La carta dei servizi è un documento poco letto e molto utile: è **l'impegno che l'ente o il gestore prende su di sé** — tempi di risposta, standard di qualità, modalità di reclamo, indennizzi eventuali. Non è pubblicità: è il metro con cui misurare la prestazione ricevuta, e chi contesta un disservizio parte da lì, perché lo standard non è stato fissato da lui ma da chi eroga il servizio. L'obbligo riguarda **anche i gestori di pubblici servizi**, quindi non solo l'amministrazione ma i soggetti, spesso privati, che gestiscono acqua, rifiuti, trasporti, illuminazione. La seconda parte — **i costi contabilizzati e il loro andamento nel tempo** — aggiunge la dimensione che rende possibile il confronto: non solo quanto costa un servizio oggi, ma come è cambiato. È il dato con cui si verifica se a un aumento di tariffa corrisponde un aumento di costi o di qualità.
A chi si applica
A tutte le pubbliche amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi.
Quando si applica
In via continuativa, con aggiornamento nel tempo dei costi contabilizzati.
Cosa puoi fare
Prima di reclamare per un disservizio, cercare **la carta dei servizi** del gestore: contiene gli standard che si è impegnato a rispettare ed è la base del reclamo. Se non è pubblicata, si può chiederla con **accesso civico semplice**.
Attenzione
La carta dei servizi vincola il gestore agli standard che dichiara, ma le conseguenze del mancato rispetto dipendono dalla carta stessa e dalla disciplina di settore. Questa scheda descrive l'obbligo di pubblicazione.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.