Spiegazione — non è il testo di legge
Essere pagato in modo proporzionato e sufficiente
Cosa significa
La Costituzione stabilisce che la retribuzione deve essere proporzionata alla quantità e qualità del lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Da questo principio la giurisprudenza fa discendere il riferimento ai minimi della contrattazione collettiva del settore.
Chi lo tutela
Il fondamento è costituzionale. L'applicazione concreta passa dai contratti collettivi, dall'Ispettorato del lavoro per la vigilanza e dal giudice del lavoro per le controversie.
Come si esercita
La retribuzione dovuta risulta dal contratto individuale letto insieme al contratto collettivo applicato. La busta paga deve indicare in modo analitico le voci che la compongono.
Cosa fare se viene negato
Le differenze retributive non pagate si chiedono al datore di lavoro e, in caso di rifiuto, davanti al giudice del lavoro. Esistono anche canali di segnalazione all'Ispettorato nazionale del lavoro.
Termini
I crediti da lavoro si prescrivono, con termini che dipendono dal tipo di credito e dal momento in cui la prescrizione inizia a decorrere. È un punto tecnico su cui conviene informarsi presto.
Costi
La segnalazione all'Ispettorato è gratuita. Il giudizio del lavoro ha costi che dipendono dal valore della causa; esiste il patrocinio a spese dello Stato per chi ha redditi sotto la soglia di legge.
Eccezioni e limiti
Il principio costituzionale non fissa una cifra: dice un criterio. Il salario minimo per legge, in Italia, non esiste come regola generale.
Su quali norme si fonda
Qui sotto il testo ufficiale. Se la spiegazione e la norma sembrano dire cose diverse, fa fede la norma.
- Costituzione · Art. 36
- Costituzione · Art. 37
- L. 300/1970 — Statuto dei lavoratori · La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
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Scheda redazionale, ultimo controllo 6 settembre 2026. · Segnala un errore