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Spiegazione — non è il testo di legge
A mio figlio serve il sostegno a scuola
Mio figlio ha una disabilità o un disturbo dell'apprendimento e non so come si ottiene il sostegno o il piano didattico.
Il percorso, passo per passo
- Prima viene l'accertamento, poi la scuola
Il sostegno didattico non si chiede direttamente alla scuola: presuppone un accertamento sanitario della condizione, secondo le procedure previste dalla normativa sull'inclusione scolastica. Senza quel passaggio la scuola non ha il titolo per attivare le misure.
- Due strade diverse che spesso si confondono
La disabilità certificata porta all'insegnante di sostegno e al Piano educativo individualizzato. I disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia) seguono un'altra strada: non danno diritto al sostegno, ma a strumenti compensativi e misure dispensative in un Piano didattico personalizzato. Confonderle porta a chiedere la cosa sbagliata.
- I documenti hanno nomi precisi
Certificazione, profilo di funzionamento, PEI, PDP: sono atti distinti, redatti da soggetti diversi e in momenti diversi. Chiedere copia di ciascuno, per iscritto, è il modo per capire a che punto è la pratica.
- La famiglia partecipa, non assiste
La normativa prevede che i genitori siano parte del gruppo di lavoro che redige il piano. Le osservazioni della famiglia vanno messe a verbale: è la traccia che resta se poi qualcosa non viene fatto.
- Se la scuola non provvede
Gli atti della scuola sono provvedimenti amministrativi. Esistono il reclamo al dirigente scolastico, il ricorso all'Ufficio scolastico regionale e la tutela davanti al giudice. Le ore di sostegno assegnate in misura inferiore a quelle indicate nel piano sono, secondo un orientamento consolidato, contestabili.
- Le scadenze sono annuali
Le procedure si incardinano sull'anno scolastico: perdere la finestra significa spesso aspettare l'anno successivo. Informarsi in primavera per l'anno seguente non è anticipare troppo.
- A chi si manda
- La scuola frequentata, per la parte didattica; l'azienda sanitaria per l'accertamento; l'Ufficio scolastico regionale per i reclami sull'organizzazione del servizio.
- Termini
- Le procedure seguono il calendario scolastico e i termini fissati ogni anno dal Ministero. Per i ricorsi amministrativi e giurisdizionali valgono termini di decadenza brevi che decorrono dalla conoscenza dell'atto.
- Costi
- L'accertamento sanitario nel Servizio sanitario nazionale è gratuito o soggetto a ticket secondo le regole regionali. La scuola non richiede costi per il PEI o il PDP.
- Se va male
- Reclamo al dirigente scolastico, segnalazione all'Ufficio scolastico regionale, ricorso al giudice amministrativo o al giudice ordinario secondo il tipo di questione.
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Ultimo controllo 6 settembre 2026 · Segnala un errore