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CITTADINOINFORMATO

Spiegazione — non è il testo di legge

Un mio dato è sbagliato in un registro pubblico

Il mio nome, la residenza o un altro dato risultano errati in un archivio di un ente.

Il percorso, passo per passo

  1. Individua chi tiene il registro

    Anagrafe comunale, catasto, registro delle imprese, archivi sanitari: ognuno ha un titolare diverso, ed è a lui che va chiesta la correzione.

  2. Il diritto di rettifica

    La disciplina sulla protezione dei dati riconosce a chiunque il diritto di ottenere la rettifica dei dati inesatti che lo riguardano, senza ingiustificato ritardo.

  3. Allega la prova

    La correzione è più rapida se accompagnata dal documento che dimostra il dato corretto. Non serve dimostrare un danno: basta l'inesattezza.

  4. Chiedi anche la comunicazione a valle

    Se il dato errato è stato comunicato ad altri soggetti, il titolare deve informarli della rettifica, salvo che risulti impossibile o sproporzionato.

  5. Se non correggono

    Restano il reclamo al Garante per la protezione dei dati personali e, per gli atti amministrativi, gli strumenti di tutela ordinari.

In sintesi
A chi si manda
Il titolare del trattamento indicato nell'informativa dell'ente; in mancanza, il protocollo dell'amministrazione.
Termini
La risposta è dovuta senza ingiustificato ritardo e comunque entro un mese, prorogabile nei casi complessi.
Costi
Gratuito.
Se va male
Reclamo al Garante per la protezione dei dati personali; strumenti di tutela amministrativa.

Modello pronto

Attenzione. Questo percorso descrive quali strumenti l'ordinamento prevede, non quale sia la mossa giusta nel tuo caso. Se ci sono scadenze, contenziosi o conseguenze economiche rilevanti, verifica le fonti aggiornate e rivolgiti a un professionista qualificato.

Ultimo controllo 6 settembre 2026 · Segnala un errore